domenica,Settembre 26 2021

Autorità portuale dello Stretto, Sassi: «Falcomatà tace per i fondi perduti per mancanza di progettualità»

Per l'ex Segretario Regionale Sindacato Autonomo trasporti Calabria: «Circa cinquecento milioni di euro da suddividere tra le città di Reggio Calabria, Villa S. G., Messina e Milazzo»

Autorità portuale dello Stretto, Sassi: «Falcomatà tace per i fondi perduti per mancanza di progettualità»

«Incredibile ma vero, il Sindaco uscente Falcomatà continuando sulla solfa del piagnisteo continuo per mancanza risorse economiche, tace nel merito dei milioni di euro andati perduti per mancanza di progettualità e per scadenza termini». Luigi Sassi, già Segretario Regionale Sindacato Autonomo trasporti Calabria.

«E’ di questi giorni una denuncia pubblica lanciata dal Sindacato Autonomo dei trasporti FastConfsal Calabria, lasciata cadere da quasi tutte le forze politiche, seconda la quale sarebbero stati disponibili circa cinquecento milioni di euro da suddividere tra le città di Reggio Calabria, Villa S. G., Messina e Milazzo per favorire lo sviluppo della costituita XVI Autorità Portuale dello Stretto.Or bene, anzi or male, non solo il nostro Sindaco Falcomatà si schierò inspiegabilmente contro l’Istituzione (non fu il solo visto che tanti eminenti uomini politici anche del centrodestra reggino assunsero posizioni contrarie), ma continuando nel disimpegno ci avrebbe fatto perdere, salvo eccezione contraria, qualcosa che ad occhio equivarrebbero a circa trenta milioni di euro che sono finiti probabilmente in altre aree portuali.

Tutto questo ci fa comprendere il menefreghismo di chi fino ad oggi ha proposto programmi mai realizzati, inaugurazioni di strutture non funzionanti e che in cambio si è permesso il lusso in una città economicamente a pezzi di stracciare milioni di euro stanziati. Esca allo scoperto e ci dica qualcosa Falcomatà nel merito, lo deve ai cittadini e alla città tutta, invece di continuare a denigrare gli avversari politici. Diversamente taccia definitivamente lui e gli assessori incompetenti».

Articoli correlati

top