giovedì,Agosto 11 2022

SS 106, Crea scrive a Draghi: «Necessario costruire il Megalotto 5»

Il referente unico dell’Ancadic chiede il finanziamento dell’importante opera il cui progetto preliminare risale a circa 17 anni fa

SS 106, Crea scrive a Draghi: «Necessario costruire il Megalotto 5»

Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic e responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”, ha scritto al presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare la costruzione del Megalotto 5 della nuova SS 106 “Jonica” e 90 Reggio-Melito Porto Salvo. «Anni addietro – scrive Crea – siamo venuti a conoscenza, attraverso il sito istituzionale Anas Spa, che nel mese di dicembre 2004 il Consiglio di amministrazione dell’Anas ha approvato il progetto preliminare dei lavori del Megalotto 5 che va dal raccordo di Reggio Calabria, presso la località di San Gregorio al km 7,700, fino allo svincolo di Melito di Porto Salvo, all’altezza del km 30,4.

L’opera, che avrebbe seguito le procedure accelerate previste dalla Legge Obiettivo, è inserita nell’Accordo quadro Stato-Regione Calabria. Detto progetto ha ottenuto il parere espresso dalla Commissione speciale per la valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare condizionato alle prescrizioni in esso contenute».

Al riguardo, Crea dice di essere orgoglioso che «la Commissione speciale per la valutazione di impatto ambientale nell’esprimere il proprio parere, abbia tenuto anche conto delle segnalazioni del “Comitato torrente Oliveto di Lazzaro”. Invero nella voce “richieste del pubblico” si legge: “Non è pervenuta alcuna osservazione in senso proprio sulla realizzazione dell’infrastruttura in progetto. È pervenuta una sola lettera (più volte spedita e ricevuta) da parte di alcuni cittadini dell’abitato del Torrente Oliveto che richiedono un intervento sulla SS 106 al fine di porre rimedio all’attuale elevata pericolosità della strada”.

La scrivente associazione tenuto conto dei gravissimi incidenti, anche mortali, che si continuano a registrare a nostra conoscenza nei primi 100 chilometri di SS 106 Jonica reggina, in particolare nel tratto di strada statale che attraversa il paese di Lazzaro, frazione del comune di Motta San Giovanni, ha più volte sollecitato alle Istituzioni competenti la realizzazione del Megalotto in trattazione, invitandole nel frattempo ad effettuare gli interventi di compensazione ambientale e di ridimensionare e riconfigurare la SS 106 attuale in modo da ridurre l’incidentalità, come previsto al punto 23 del parere della Commissione speciale Via».

Il referente unico dell’Ancadic spiega che «al riguardo l’Anas Spa, con nota prot. CDG-0055563-P del 03/02/2017 ci ha comunicato: “allo stato dei fatti però, il Megalotto 5, che ha visto approvato il solo progetto preliminare nel 2005, non sembra suscettibile di sviluppi perché privo di finanziamenti, conseguentemente nessun intervento può, al momento, essere programmato o eseguito a titolo di risarcimento e compensazione del danno, facendo riferimento a pareri emessi su tale progetto”.

La Direzione generale per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali, interessata da questa associazione, con nota U.0005607 del 9 marzo 2017 ci comunicava che successivamente al parere rilasciato sul progetto in trattazione non risultava presentata dal soggetto proponente alcuna istanza, corredata del relativo progetto definitivo, ai fini dell’attivazione della procedura di verifica di ottemperanza».

Detto questo, Crea chiede al presidente del Consiglio dei Ministri «di voler disporre il finanziamento di questa importante opera il cui progetto preliminare risale a circa 17 anni addietro con importi da rivalutare ad oggi, il cui importo complessivo dell’opera al tempo ammontava a 1.136.842.609,25 euro. Gli anni sono passati, carte e circostanze rimangono nei nostri occhi che non possiamo dimenticare».

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