mercoledì,Dicembre 2 2020

Coronavirus, don Zampaglione lancia l’idea del tampone sospeso

Il sacerdote non ha dubbi: «Sarebbe bello pagare un tampone anche a chi non può permetterselo. Le aziende promuovano screening»

Coronavirus, don Zampaglione lancia l’idea del tampone sospeso

di Giovanni Zampaglione* – Il prossimo 15 novembre ci sarà la Giornata mondiale dei poveri. Papa Francesco ha deciso di portare avanti l’idea del “tampone gratuito” per i poveri.  Durante il periodo della pandemia i  commercianti di Roghudi , Marina di S.Lorenzo e Melito Porto Salvo , dietro mio suggerimento sono stati favorevoli nel portare avanti l’idea della “spesa sospesa” . Ora in continuità mi permetto di lanciare l’idea del “tampone sospeso” . Sarebbe bello e interessante se anche nella nostra citta’ , nonostante la crisi economica si desse la possibilità di donare e pagare un tampone anche per chi non può permetterselo.  Invito altresì le aziende private di dare la possibilità soprattutto a persone appartenenti a fasce sociali meno abbienti di potersi sottoporre allo screening a un costo contenuto. Tendere la mano (soprattutto in questo periodo difficile e critico) fa scoprire, prima di tutto chi lo fa, che dentro di noi esiste la capacita’ di compiere gesti che danno senso alla vita. Viviamo tempi difficili e fragili e spesso la fretta ci trascina nel vortice dell’indifferenza e non ci permette di fermarci e “prenderci cura” di quelli della porta accanto. Mi auguro che oltre al ” caffe sospeso”, alla “spesa sospesa” nasca anche il…”tampone sospeso”. Solo se si fanno “tamponi di massa” si possono individuare i vari soggetti positivi.

*sacerdote