domenica,Gennaio 24 2021

Gioiosa Jonica, una strada per il sindaco che sfidò la ‘ndrangheta

La via intitolata a Francesco Modafferi, protagonista con Rocco Gatto della lotta alla mafia negli anni '70

Gioiosa Jonica, una strada per il sindaco che sfidò la ‘ndrangheta

E’ stato un dei simboli della lotta alla ‘ndrangheta in Calabria. A 12 anni dalla scomparsa e nella ricorrenza del centenario dalla sua nascita Gioiosa Jonica rende omaggio a Francesco Modafferi, maestro elementare e già sindaco del popoloso comune della Locride, intitolando una via pubblica ad una personalità che ha dato in vita un considerevole contributo alla crescita politica, sociale ed economica del territorio. L’individuazione della strada da intitolare non è stata una scelta casuale. La nuova via Francesco Modafferi sbocca infatti sulla via Rocco Gatto: ciò rappresenta un elemento dall’alto valore simbolico in quanto unisce idealmente due protagonisti e testimoni del movimento antimafia calabrese degli anni settanta.

«L’impegno di Modafferi nella vita pubblica della nostra cittadina e non solo – afferma il sindaco Salvatore Fuda – ha rappresentato e rappresenta ancora oggi uno straordinario esempio di partecipazione e di dedizione a favore della comunità. Un uomo rigoroso, rispettoso della legalità e sempre al fianco delle classi subalterne, per promuovere e rendere concreti i valori di uguaglianza e giustizia sociale. Un impegno che ha profuso allo stesso modo anche nel suo prezioso ruolo di educatore, svolto in un’epoca difficile e complicata. Rilevante è stato il suo appassionato contributo culturale per la conservazione della memoria storica del nostro territorio, realizzato attraverso la pubblicazione di libri e di articoli su importanti riviste».

Da primo cittadino Modafferi si fece promotore del primo sciopero in Italia contro la mafia, sostenendo la costituzione di parte civile del comune di Gioiosa Ionica in un processo contro la ‘ndrangheta’. Nel 1978 organizzò una manifestazione nazionale contro la mafia da cui nacque l’iniziativa del murales “Per il quarto stato anti-‘ndrangheta” di piazza Vittorio Veneto, in onore di Rocco Gatto e di tutte le vittime di mafia.