giovedì,Agosto 11 2022

Reggio, nasce il comitato di quartiere “Viale Aldo Moro – Gebbione”

L’obiettivo è quello di cambiare il volto dell’intero quartiere promuovendo iniziative culturali e sociali, intervenendo sul verde pubblico e prendendosi cura di anziani e bambini

Reggio, nasce il comitato di quartiere “Viale Aldo Moro – Gebbione”

Stanno prendendo piede anche a Reggio Calabria i comitati di quartiere, realtà presenti in tutta Italia, che con il loro lavoro riescono a fa rinascere zone degradate delle città. A Reggio, da nord a sud, molti comitati di quartiere si sono formati negli anni. L’ultimo a costituirsi è il comitato di quartiere “Viale Aldo Moro – Gebbione”.

Un gruppo di abitanti, che sta crescendo sempre di più, ha scelto di impegnarsi in prima persona per il recupero di alcune aree degradate e al contempo portare all’attenzione degli amministratori l’urgenza di riqualificazione e valorizzazione della zona Gebbione e quelle limitrofe, convinti che sia il piccolo cambiamento ad innescare l’effetto domino capace di cambiare volto all’intero quartiere.

Il comitato è costituito da Elisabetta Marcianò (presidente); Giancarlo Rinaldi (vice presidente); Gilberto Quattrone (segretario) e i soci fondatori Stefania Scordino, Miriam Jaskierowicz Arman e Lorenzo Ferrara, che hanno ben chiari gli obbiettivi da raggiungere, soprattutto perché il cambiamento deve iniziare direttamente dalle persone che vivono il quartiere, che ne conoscono criticità e potenzialità.

«Vogliamo prenderci cura di questi luoghi che sono casa nostra da sempre – hanno spiegato – ma desideriamo anche farli rivivere perché da troppi anni la situazione, a più livelli, versa in condizioni di abbandono. Ci impegneremo per portare fuori lo spirito di questo quartiere ricco di storia che arriva alla colonizzazione greca, di leggende in cui il mare è protagonista indiscusso. Vogliamo coinvolgere tutti, cercando di promuovere iniziative culturali, sociali, interventi sul verde da sempre rigoglioso e presente in questa zona.

Abbiamo scelto il gelsomino e la Torre Lupo per il nostro logo, sono simboli identitari che ogni abitante del Viale Aldo Moro riconosce come propri. Il recupero dell’identità dunque, non è altro che un punto di partenza per la rinascita di un quartiere intero: riviverlo come comunità che si aiuta in maniera reciproca e che si prende cura degli spazi non perché qualcuno glielo impone, ma perché si tratta della propria casa.

Le priorità naturalmente saranno la cura degli anziani e dei bambini per i quali le occasioni di ritrovo e vita in comune sono sempre di meno. Stiamo lavorando ad un prossimo incontro pubblico – hanno concluso – previsto per il prossimo 21 marzo, per coinvolgere il maggior numero di abitanti riguardo la mission del comitato, raccogliere le adesioni, sempre nel rispetto delle norme anti Covid e sempre dopo avere ottenuto tutte le autorizzazioni del caso».

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