domenica,Settembre 26 2021

Marina di Gioiosa, al via i campi estivi di Libera nei beni confiscati

Il coordinatore Rigitano: «La mafia crea malcontento e situazioni di non crescita. Necessario fare sinergia con le istituzioni»

Marina di Gioiosa, al via i campi estivi di Libera nei beni confiscati

Un progetto finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del riutilizzo sociale dei beni confiscati e sequestrati alle mafie, nonché alla formazione dei partecipanti sui temi dell’antimafia. Sono i campi estivi di Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti, in corso di svolgimento a Marina di Gioiosa Jonica rivolti ai giovani che ogni anno decidono di dedicare parte delle proprie vacanze alla cultura della legalità e dell’impegno nella lotta alla ‘ndrangheta. «Il momento centrale di questo impegno deve essere quello di ricostruire la storia politica, sociale ed economica del gelsomino – afferma il sindaco Geppo Femia – Riscoprire questo valore e ridare significato al nome di questa zona diventa momento importante».

Libera ha sottoscritto con tutte le realtà sociali che hanno ospitato i campi E!State Liberi! Una “Carta dei Valori”, un protocollo di impegni reciproci per migliorare il funzionamento e garantire sempre più l’efficacia del progetto. «Il tema delle mafie è un tema difficile, crea una serie di compromessi, crea malcontento e crea situazioni di non crescita di questo territorio, quindi degrado, abbandono – è il pensiero di Francesco Rigitano, del coordinamento di Libera Locride – Dobbiamo essere bravi a fare sinergia con le istituzioni locali per riappropriarci dei beni confiscati e riutilizzarli per la crescita dei nostri figli e delle nostre comunità».

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