mercoledì,Giugno 29 2022

Aeroporto di Reggio, il Movimento cittadinanza attiva: «Sacal ha fatto di tutto per fare fallire il “Minniti”»

Pasquale Amato: «Occhiuto potrebbe disporre, nella qualità di socio che detiene la maggioranza assoluta con il 61%, la gestione autonoma dello scalo»

Aeroporto di Reggio, il Movimento cittadinanza attiva: «Sacal ha fatto di tutto per fare fallire il “Minniti”»

«Il Presidente Occhiuto non può dare più la colpa ai privati per la demolizione dello scalo reggino che la Sacal ha perpetrato con cinica determinazione dal 2017 ad oggi». A scriverlo in una nota è Pasquale Amato del Movimento cittadinanza attiva per l’Aeroporto metropolitano dello Stretto.

«La Sacal – aggiunge – ha tagliato personale, voli e tratte. Ha rubato voli storici come i due mattina-sera con Roma e Milano Linate. Ha favorito e agevolato tariffe esorbitanti e orari impossibili. Insomma ha fatto di tutto per fare fallire l’Aeroporto reggino.

E a Reggio c’è qualcuno che si attarda a proporre la totale sottomissione ipotizzando l’assurdo e suicida ingresso di un rappresentante reggino di minoranza nella Sacal. Secondo il nuovo Statuto approvato nelle scorse settimane nel Consiglio ci sono due presenze fisse: il Presidente designato dalla Regione e un Consigliere di Lamezia. Gli altri soci di minoranza sono a rotazione triennale. Se la Città Metropolitana entrasse nella società le toccherebbe un Consigliere tra 24 anni. Nel frattempo la SACAL avrà incassato la quota di due milioni di Euro e continuando l’andazzo di questi anni avrà già sepolto lo scalo reggino.

La via d’uscita scaturita dalla riunione del 20 maggio della Task Force con il consenso dei due Sindaci ff del Comune e della Città Metropolitana di Reggio è quindi l’unica via percorribile: il Presidente Regionale Occhiuto potrebbe disporre, nella qualità di socio che detiene la maggioranza assoluta della Sacal con il 61%, la gestione autonoma dell’Aeroporto dello Stretto. Se lo vuole».

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