lunedì,Giugno 24 2024

Polistena, la Fondazione Tripodi accende i riflettori sulla strage di Ustica

Secondo Paolo Cucchiarelli, non ci sarebbero stati nessuna bomba e nessun missile all’origine dell’abbattimento dell’aereo

Polistena, la Fondazione Tripodi accende i riflettori sulla strage di Ustica

Nell’ambito della rassegna culturale “Senza memoria non c’è futuro”, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi con la collaborazione di Enzo Marafioti, si è svolta a Polistena, presso la Comunità Luigi Monti, la presentazione del libro “Ustica & Bologna. Attacco all’Italia” di Paolo Cucchiarelli. I lavori sono stati aperti dai saluti di Michelangelo Tripodi, presidente della Fondazione. Sono poi intervenuti Giuseppe Auddino, coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, e da remoto Aurelio Misiti già deputato e presidente del Collegio peritale sulla strage di Ustica. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Arcangelo Badolati.

Secondo quando affermato e dimostrato da Cucchiarelli, non ci sono stati nessuna bomba e nessun missile all’origine dell’abbattimento dell’aereo nei cieli di Ustica nel 1980: è la sfiammata di un aereo da caccia, presumibilmente un F14 degli Stati Uniti precipitato poi a Castelsilano (CS), sulla cabina di pilotaggio del DC9 ad aver inferto il primo colpo mortale all’aereo, togliendo immediatamente la vita ai due piloti. A parere di Cucchiarelli si è trattato quindi di un attacco terroristico, avvenuto con tecnica militare, volto a colpire un aereo su cui viaggiava anche l’uranio che i francesi avevano messo a disposizione della Libia che stava finanziando la costruzione di una bomba atomica che sarebbe diventato patrimonio di tutti i paesi arabi. 

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