venerdì,Dicembre 4 2020

Reggio, «il mancato cambio d’alloggio dietro la negazione del diritto alla casa»

Oggi la conferenza stampa al Cedir: diffida al Comune di Reggio Calabria e all’Aterp Calabria per l’applicazione, entro 30 giorni, delle disposizioni di legge sulla mobilità. Poi si passerà alle vie legali

Reggio, «il mancato cambio d’alloggio dietro la negazione del diritto alla casa»

«La politica di negazione del diritto alla casa, operata dal Comune di Reggio Calabria, ha tra i suoi cardini principali,  da quasi 24 anni, la mancata applicazione dei cambi alloggio». Così l’associazione “Un Mondo di mondi” dopo la conferenza stampa di questa mattina.

«Il  Comune di Reggio Calabria e l’Aterp Calabria, quali enti gestori complessivamente di circa 7.000 alloggi erp (di proprietà comunale ed Aterp), , non hanno mai applicato gli articoli 42, 43, 44 e 45 della legge regionale 32/1996, relativi alla mobilità .

La mancata applicazione della normativa ha portato negli ultimi 24 anni a respingere centinaia di istanze di  cambi alloggio, negando il diritto alla mobilità degli assegnatari. Un diritto che, in  costanza di rapporto locativo, serve a garantire il diritto all’alloggio adeguato. 

Il costo sociale della negazione di questo diritto alla mobilità  è stato nel corso degli anni molto alto per tante famiglie assegnatarie.  

A fronte di questa grave mancanza, gli enti riuniti nell’Osservatorio e delle famiglie assegnatarie a cui è stato negato il cambio alloggio hanno presentato, il 25 luglio scorso, una diffida al Comune di Reggio Calabria e all’Aterp Calabria per l’applicazione, entro 30 giorni, delle disposizioni di legge sulla mobilità.

Le associazioni e le famiglie chiedono che, entro   trenta giorni, Comune ed Aterp Calabria facciano  quanto disposto dalla normativa regionale : costituire  la  Commissione che avrebbe il compito di esaminare le istanze secondo le priorità previste dall’articolo 43 della legge regionale nr 32/1996, e formulare la relativa graduatoria;  individuare una riserva di alloggi erp destinata ai cambio-alloggio;  predisporre un modulo di domanda di cambio-alloggio ed avviare la ricezione delle domande ed il riscontro alle stesse.

Nel caso in cui, trascorsi i 30 giorni, gli enti non provvedessero a realizzare le suddette disposizione di legge, le associazioni e le famiglie intraprenderanno tutte le possibili iniziative legali e giudiziali, a tutela dei diritti delle persone interessate, ricorrendo all’Autorità giudiziaria, in tutte le sedi consentite, ivi compresa la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Ma già un primo segnale positivo è arrivato.

Il 28 luglio scorso  l’Aterp Calabria, nella persona del Commissario Paolo Petrolo, ha  risposto alla diffida, dichiarando di aver già individuato i suoi rappresentanti per la costituzione della Commissione, sollecitando il Comune di Reggio Calabria ed i sindacati a segnalare i loro rappresentanti ed impegnandosi alla costituzione della Commissione.

Auspichiamo che anche il Comune di Reggio Calabria faccia, entro 30 giorni, la propria parte compiutamente come  richiesto nella diffida e come  previsto nella normativa regionale vigente.

Non è più tollerabile la  negazione del diritto alla mobilità delle famiglie assegnatarie».