Planetario reggino: «Serve una legge per salvaguardare il cielo»

Anche il Pythagoras di Reggio Calabria celebra oggi la XXVI giornata dedicata all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico
Anche il Pythagoras di Reggio Calabria celebra oggi la XXVI giornata dedicata all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico
Il Planetario Phytagoras di Reggio Calabria

Anche il Cielo è parte della natura e dell’ambiente e, per questo, servirà una legge per tutelarlo. Si celebra oggi la XXVI giornata dedicata all’inquinamento luminoso e al risparmio energetico. Anche il planetarium Pythagoras della città metropolitana di Reggio Calabria partecipa alle manifestazioni legate a questo evento. Lo scopo dell’iniziativa è far «conoscere a livello locale le iniziative, anche normative, che tentano di limitare l’inquinamento luminoso». Da questo punto visuale, l’inquinamento luminoso rappresenta un problema ambientale a tutti gli effetti che va mantenuto sotto controllo non solo perché risulta dannoso per l’umanità ma, soprattutto, poiché tutta la luce dell’illuminazione esterna che viene dispersa al di fuori delle zone da illuminare, compresa quella che finisce in cielo, costituisce un enorme spreco di energia elettrica e, quindi, di denaro, per lo più pubblico. Già nel 2017, la Regione Calabria si era fatta promotrice di un bando per avere “Una Calabria più pulita”, il provvedimento invitava gli enti locali a ridurre il fabbisogno energetico degli impianti di illuminazione pubblica.

«Noi, che ci occupiamo di Astronomia – spiega una nota del Planetario – vogliamo inviare, anche, un messaggio di una Calabria che si preoccupa di salvaguardare il Cielo, definito nel 1992 dall’UNESCO “Patrimonio dell’umanità, e proporre alle nostre Istituzioni di dotarsi di una legge che salvaguardi il cielo, come già avviene in altre regioni d’Italia». La giornata però, dal punto di vista educativo, promuove in tutto il Paesi i cosiddetti “Parchi delle Stelle”, già posti sotto tutela ambientale in quanto compresi nei confini di parchi naturali e riserve. Un’occasione unica per rimarcare le potenzialità e la bellezza del nostro Parco Nazionale d’Aspromonte, riconosciuto come una delle aree protette più importati d’Europa. Ed ancora «È importante sottolineare – si legge nel comunicato – che la Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale d’Istruzione Uff.1 promuove annualmente la Settimana Nazionale dell’Astronomia – “Gli studenti fanno vedere le stelle”. Tra le attività didattiche indicate dal MIUR assume un rilievo particolare quella denominata: “Mi illumino di meno… per rivedere le stelle”». Un invito a tutti gli istituti a riflettere sul tema della protezione del cielo stellato e della lotta agli sprechi nell’illuminazione pubblica. Il Planetarium Pythagoras è la struttura indicata a cui tutte le istituzioni scolastiche nazionali, che intendono affrontare questo argomento, potranno inviare le schede di rilevamento. Nel corso delle attività in programma al Planetario reggino: un intervento di Paola Serranò, presidente della Commissione Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, a cui seguirà la relazione dell’architetto Antonio Pallone sul tema: “Inquinamento luminoso: “benedetti” architetti!”.

Per finire in bellezza ci sarà lo spettacolo sotto la cupola del Planetario, l’osservazione del cielo con gli strumenti e con il monitoraggio, da parte del pubblico, dell’inquinamento luminoso nella nostra Città con gli strumenti messi a disposizione dal Planetario. L’appuntamento è fissato a stasera, alle 21 al Planetarium Pythagoras in via Margherita Hack a Reggio Calabria. L’ingresso è gratuito. L’iniziativa si colloca  all’interno della Terza edizione “Festival calabrese dell’Astronomia”, presentato per la Selezione e il Finanziamento nell’ambito degli interventi della Regione per la valorizzazione del sistema dei Beni Culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria – Annualità 2019 – Tipologia 1.3 – Eventi innovativi non storicizzati.