giovedì,Dicembre 3 2020

Reggio, la “zona franca” Ciccarello continua ad essere in emergenza

Nel quartiere a sud della città i rifiuti imperversano, nonostante il piano straordinario di raccolta. Una situazione che si trascina da mesi e che necessita ora di interventi risolutivi

Reggio, la “zona franca” Ciccarello continua ad essere in emergenza

Ce ne eravamo occupati solo pochi giorni fa con un articolo in cui lanciavamo un allarme abbastanza evidente: tutta la città potrà anche tornare alla normalità, ma nel quartiere Ciccarello sembra che questo obiettivo stia diventando impossibile.

Le immagini che impazzano già da questa mattina sui social ce ne danno conferma: mentre nel resto della città la situazione rifiuti sta lentamente tornando alla normalità, a Ciccarello il quadro peggiora in maniera evidente. Sappiamo quanto sia difficile dover risolvere una situazione che si ripete in maniera ciclica; sappiamo che, se vi sono famiglie che non pagano la Tari, queste dovranno pur depositare i rifiuti da qualche parte. Però Ciccarello è una zona in cui risiedono anche tantissime persone perbene, che pagano tutti i tributi e che hanno il sacrosanto diritto di vedere il loro quartiere pulito.

Ha detto bene il sindaco Falcomatà in una recente conferenza stampa sul tema rifiuti: è il sindaco l’autorità massima in tema di sanità. Ed allora tocca proprio a lui attivarsi, anche con metodologie estreme. Ciccarello continua ad essere un quartiere con un concentrato enormi di difficoltà. Quella ambientale e sanitaria rappresenta una priorità assoluta, anche in considerazione di quelle attività economiche che persistono e che ben difficilmente potranno resistere se la situazione rimarrà invariata.