mercoledì,Dicembre 2 2020

Dramma a Gioia, trafitto alla gola dalle cesoie utilizzate per potare

Si tinge di giallo la morte di un giovane migrante, caduto da un albero mentre si trovava al lavoro. Alcuni elementi fanno pensare ad una dinamica diversa dall'incidente

Dramma a Gioia, trafitto alla gola dalle cesoie utilizzate per potare

Di Francesco Altomonte -È ancora da chiarire l’effettiva dinamica dei fatti che hanno portato alla morte di un giovane migrante nelle campagne di Gioia Tauro. Un dramma assurdo e inatteso. Suleman Keita, originario della Costa D’Avorio, era impegnato nella raccolta di arance quando, all’improvviso, sarebbe caduto da un albero. Secondo le prime testimonianze, pare che il giovane ivoriano sia precipitato mentre stava potando e le forbici utilizzate per il lavoro si sarebbero conficcate nella gola. Una versione, però, tutt’altro che definitiva e non confermata dagli inquirenti. I militari dell’Arma della compagnia di Gioia Tauro, infatti, non escludono nessuna ipotesi e le indagini sono ancora in corso. I carabinieri, infatti, hanno rinvenuto sulla scena alcuni elementi che ora sono al vaglio investigativo poiché non collimano con l’ipotesi della caduta accidentale.
Il fatto si sarebbe verificato nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15.30. In quel momento, nell’appezzamento di terra di contrada Bosco, erano presenti altri ragazzi africani. Nessuno, però, sembra abbia visto nulla, tanto da accorgersi del ragazzo solo nel primo pomeriggio quando Suleman era già morto. Keita era al suo primo giorno di lavoro in quell’agrumeto e il proprietario del fondo lo avrebbe contrattualizzato regolarmente.