martedì,Febbraio 27 2024

Miramare bis a Reggio, respinta per ora la declaratoria di non punibilità per insussistenza del fatto

Sfilano in aula i testi: Italo Palmara (che ha presentato l'esposto in Procura), Eleonora Albanese e Fedora Squillaci

Miramare bis a Reggio, respinta per ora la declaratoria di non punibilità per insussistenza del fatto

Seconda udienza in aula bunker a Reggio Calabria per il processo “Miramare bis” che vede come unico imputato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Processo nato per la mancata costituzione del primo cittadino per il caso Miramare. Il sindaco è difeso dagli avvocati Marco Panella e Lorenzo Gatto dall’accusa di abuso di ufficio perchè, secondo la denuncia in Procura, Falcomatà, con comportamento omissivo, avrebbe impedito la costituzione del Comune di Reggio come parte civile, arrecando a se stesso e agli altri imputati un ingiusto vantaggio patrimoniale.

Declaratoria di non punibilità per insussistenza del fatto

In udienza l’avvocato Panella ha formulato richiesta ex art 129 c.p. per la declatoria immediata di non punibilità per insussistenza del fatto, argomentando sulla sentenza della Cassazione per il caso Miramare che, secondo il legale elimina il problema del vantaggio patrimoniale. Secondo la difesa, non sarebbe concepibile un danno per il Comune perchè la tutela dei suoi diritti era sempre possibile in sede civile autonomamente, indipendentemente dalla costituzione o meno di parte civile. Inoltre per l’avvocato, servirebbe dimostrare, e non è possibile farlo, che il sindaco abbia agito al solo scopo di danneggiare il Comune di Reggio.

Secondo il pm Musolino sarebbe vero che non c’è un vantaggio patrimoniale, ma il danno ci sarebbe comunque perchè il Comune sarebbe stato leso nell’esercizio delle sue facoltà processuali perchè avrebbe potuto costituirsi in giudizio nel processo penale, esercitare facoltà, depositare documenti, etc..

La richiesta è stata però rigettata con la motivazione che non è stata ancora depositata la sentenza di Cassazione sul caso Miramare e per quanto riguarda l’elemento soggettivo del danno allo stato sarebbe impossibile fare una valutazione senza un’istruttoria. Ciò non toglie che la richiesta possa essere ripresentata quando sarà depositata la sentenza.

Le testimonianze

Sono stati poi ascoltati i testi: Italo Palmara, che ha presentato l’esposto alla procura e Fedora Squillaci, dirigente dell’avvocatura civica del Comune ed Eleonora Albanese p.o. Staff del sindaco, importanti per comprendere la mancanza di costituzione dell’Ente.

Palmara ha ripercorso i motivi che lo hanno portato a presentare la denuncia, una decisione a cui si è arrivati, secondo il presidente di Reggio Futura, nella convinzione che si configurasse un reato dopo la visione degli atti della commissione Controllo e Garanzia forniti dal presidente Massimo Ripepi.

Dal momento che il Sindaco era imputato nel processo Miramare e si trovava in una palese situazione di conflitto di interessi, a chi competeva la decisione di procedere alla costituzione di parte civile? Squillaci ha riproposto le motivazioni addotte in commissione Controllo e Garanzia ed ha negato di potere svolgere lei tale esercizio anche se titolare della stessa funzione riconosciuta dallo Statuto Comunale al Sindaco e da questi a lei delegato ad inizio mandato, il 3 novembre 2014. Secondo la difesa invece ci sono tante sentenze delle Sezioni Unite che dicono l’esatto contrario.

Albanese è stata ascoltata sulle interlocuzioni avute con Squillaci e con Puglia sull’istanza redatta dalla Squillaci stessa, per la nomina di un curatore perché si costituisse parte civile. È stato ricostruito il fatto che c’è stata una mail della Squillaci non sulla pec all’indirizzo istituzionale del sindaco, ma sulla posta ordinaria di Albanese, con cui veniva inviata l’istanza perché fosse firmata da Falcomatà ma non c’è certezza che il sindaco l’abbia effettivamente vista. Inoltre, della successiva pec del marzo 2019 non c’è agli atti prova della presa visione da parte di alcuno.

La prossima udienza

La prossima udienza è fissata per il 2 febbraio 2024. In quell’occasione saranno ascoltati l’imputato e una decina di testi.

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