martedì,Luglio 27 2021

Violenza sulle donne, quel grido che parte dal Cile e arriva fino alla città dello Stretto

Nudm davanti al teatro Cilea, il flash mob contro lo stupro usato come forma intimidatoria

Violenza sulle donne, quel grido che parte dal Cile e arriva fino alla città dello Stretto

Un grido che parte dal Cile e arriva fino alla città dello Stretto. Omicidi, torture e sparizioni sembravano storie ormai alle spalle, relegate alla dittatura di Pinochet, e invece no. Il Cile è ripiombato nell’incubo. Le proteste, in piazza, sono state sedate dalla polizia cilena del governo Pinera, seminando una scia di morte e violenza. E di questa violenza, come succede sovente, buona parte è stata riservata alle donne, la cui unica colpa è stata scendere in piazza. Parte dal collettivo cileno Lastesis la chiamata a raccolta tutte le donne e dissidenti del mondo per riproporlo nelle proprie città. E dalla parte del cosro Garibaldi davanti al teatro Cilea, anche Reggio Calabria, col movimento “Non una di meno”, da sempre attento a queste tematiche, risponde all’appello con uan lettura e un flash mob.

«Una chiamata internazionale fatta alle donne – afferma Antonella Tassitano di Nudm – l’azione de “un violador en tu camino” è ideata dal collettivo femminista ed è diventata virale. Il collettivo chiama a raccolta le donne per scendere in piazza e rinforzare l’azione  che in Cile si sta portando avanti. La repressione cilena affonda le sue radici in quello che è stato il sistema  di una dittatura militare che sta ritornando. Da qui la richiesta del collettivo cileno a ogni territorio. Le violenze sulle donne – prosegue Tassitano – in Cile assumono un carattere intimidatorio e simbolico perché sono le donne protagoniste di una rivolta che fa paura, in quanto capaci di costruire sia connessioni sociali, sia di mettere in discussione l’intero sistema. Secondo l’istituto dei diritti umani, in Cile, più di 42 persone sono state uccise, 6362 sono attualmente detenute e 2381 sono state ferite in tutto il paese. Le denunce di violenza sessuale sono oltre 58 perché lo stupro è utilizzato come forma intimidatoria nei confronti di donne e bambine». Le iniziative si sono svolte nei giorni passati, e proseguiranno, in tutte le parti del mondo.

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