Scilla riavrà una sua biblioteca. La soddisfazione di Ventura

Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di allestimento. «Struttura a disposizione dell'intera cittadinanza»
Nei prossimi giorni inizieranno le operazioni di allestimento. «Struttura a disposizione dell'intera cittadinanza»

Il protocollo d’intesa tra l’associazione “Famiglia Ventura” e la pescarese “Clemente De Caesaris” ha dato i suoi frutti. Domenica mattina scorsa la costituenda Biblioteca Comunale di Scilla ha gli scaffali per potere proseguire le operazioni di allestimento, le quali inizieranno nei prossimi giorni, in accordo con gli orari indicati dal responsabile dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale.

«Adesso monteremo gli scaffali, posizioneremo i libri a scaffale ed inizieremo la catalogazione – commenta un raggiante presidente Francesco Ventura – La Biblioteca si avvicina alla sua istituzione, a tal proposito ricordiamo la raccolta firme per intitolarla ad Antonia Assunta Paladino, primo sindaco donna di Scilla e costitutrice dell’allora Biblioteca Popolare negli anni Cinquanta. Da sabato prossimo inizieremo una serie di quattro conferenze, per illustrare il piano gestionale che consentirà a questa infrastruttura di sprigionare il proprio pieno potenziale a beneficio dell’intera cittadinanza. A riprova di ciò, si è deciso di iniziare questo ciclo di incontri divulgativi dalle periferie e dai quartieri decentrati. Melia, Jeracari, Solano ed infine Scilla sono le tappe prefissate. Inizieremo alla Biblioteca Parrocchiale di Melia, avviata nel 2014 grazie ad una nostra donazione di 3.200 volumi, con un evento dedicato all’etnomusicologo Alan Lomax il pomeriggio di questo sabato, in collaborazione con la Parrocchia e “La Voce dei Giovani”. Scilla riavrà una sua Biblioteca».

Ringraziamenti per tutti i volontari intervenuti nella mattina di domenica per lo scarico e nell’ultimo trimestre nello scorso anno per le operazioni di riordino del fondo. Un plauso va inoltre alle vigilesse del Comando scillesi, le quali hanno con spirito di abnegazione e generosità agevolato le operazioni di scarico delle scaffalature, garantendo l’apertura dell’ufficio durante un giorno festivo, in modo volontario e gratuito, non rientrando esso né in orario di servizio ordinario e né straordinario.