lunedì,Novembre 23 2020

Marziale: «Pedopornografia, un olocausto silente contro cui tutti possiamo agire»

“Katapontismós (chiunque scandalizzi i bambini)” è il titolo del libro, edito da Laruffa, del Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Marziale: «Pedopornografia, un olocausto silente contro cui tutti possiamo agire»

«La pedopornografia, un olocausto silente contro cui tutti possiamo agire». Queste le parole di Antonio Marziale, Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, nel suo ultimo lavoro “Katapontismós (chiunque scandalizzi i bambini)”, Laruffa editore.

Perché questo titolo?

«Perché Katapontismós era la tecnica utilizzata dai greci per annegare cose o persone che si macchiavano di reati sessuali o in caso di ordalia. Il titolo nasce da quello che fu il pronunciamento di Gesù: “Chiunque scandalizzi anche uno solo di questi piccoli che credono in me meglio per lui che vi fosse legata una macina da asino al collo e fosse gettato negli abissi del mare”.

Con questa frase Gesù ha condannato a morte i pedofili? Certamente no, Cristo non ha condannato a morte nessuno, però non è stato tenero nei loro confronti e, umanamente, ha espresso il massimo della pena che possa essere data a chi si macchia di un orribile crimine come la pedofilia, ma soprattutto la pedopornografia che costituisce il mercato criminale più forte al mondo, può essere paragonato a quello della droga».

È un libro che nasce dall’esperienza di Garante di questi anni?

«Nasce dall’esperienza di trent’anni come presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, come specialista che lavora al fianco delle istituzioni preposte. Per esempio nel campo della pedopornografia ho fatto una serie di denunce, e una di queste ha bloccato la vendita di un dvd, con bambini compromessi dell’età di tre anni, due anni, pochissimi mesi, che aveva fruttato in una mattina 500 mila dollari.

La pedopornografia è un mercato turpe, ho contribuito a fare delle denunce ma devo contribuire con l’esperienza, con il sapere, a fare sì che sia il mondo ad occuparsi dei bambini, che non ci sia bisogno di garanti. Parlo all’interno del libro del partito dei pedofili, perché esiste un partito politico in Olanda, dichiarato legittimo dal tribunale dell’Aja, per non avere leso la libertà d’espressione.

Poi parlo di una brigata pretoriana pedofila, gente armata che vendeva i dvd online e che era pronta a fare degli attentati contro persone che si occupano di pedofilia. Poi parlo anche della giornata mondiale dell’orgoglio pedofilo, una giornata turpe dove si fanno milioni di vendite di dollari o di euro sempre ai danni di bambini piccolissimi. Non è un libro che racconta la patologia, racconta il business, il più piccolo dei quali nella storia delle intercettazioni di questi filmati ha appena sette mesi».

Cosa si può fare contro questo fenomeno dilagante?

«Prenderne atto, non girare la testa dall’altra parte, leggere questo libro non come si legge un romanzo ma per quello che è : un libro breve e intellegibile, reso tale perché la gente comprenda il messaggio e sentirsi protagonisti ogni giorno. Perché, soprattutto nelle nostre zone, la gente è convinta che questo fenomeno non la riguardi, che sia un fenomeno lontano, quando invece è un fenomeno planetario, che si espande senza barriere geografiche.

E non è possibile che a tutelare questi bambini siano pochi organismi o poche persone. La tutela dei bambini riguarda ogni persona adulta che deve leggere e saper informarsi di un olocausto silente. Io lavorerò affinché l’Onu lo riconosca come crimine contro l’umanità perché tale è».