Reggio Calabria, i ragazzi del liceo Tommaso Gullì raccontano a radio Anmil il progetto “Non si può accettare”

Gli stessi studenti, appena un anno fa, si erano aggiudicati la vittoria nella XVII edizione del concorso Nazionale “Primi in Sicurezza” alla Sapienza di Roma
Gli stessi studenti, appena un anno fa, si erano aggiudicati la vittoria nella XVII edizione del concorso Nazionale “Primi in Sicurezza” alla Sapienza di Roma

La squadra dei ragazzi del liceo Tommaso Gullì di Reggio Calabria è stata in diretta streaming su YouTube e Facebook di Radio Anmil. Gli stessi ragazzi appena un anno prima, si erano aggiudicati la vittoria nella XVII edizione del concorso Nazionale “Primi in Sicurezza” nella prestigiosa Aula Magna del Rettorato dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Gli allievi, capitanati dal professor Turano Davide, hanno nuovamente rispolverato, nei dettagli, il progetto dal titolo “Non si può accettare”, parlando non solo del plastico realizzato ma anche del cortometraggio che il 29 maggio 2019 commosse centinaia di presenti alla cerimonia di premiazione per via dell’intenso significato che riusciva a trasmettere. Turano, incalzato dal bravo conduttore Fabio Sebastiani, ha riassunto sommariamente le varie fasi che hanno portato alla creazione del loro complesso elaborato, sottolineando anche il cammino di crescita ed il grande coraggio dimostrato da Francesca Pagliaro, orfana del proprio padre per un grave incidente sul lavoro.

I ragazzi sono intervenuti con grande partecipazione e commozione, rispondendo alle domande con maturità e compostezza, segno di un gruppo ormai formatosi, consapevole di lasciare ancora oggi, a distanza di un anno, un segno dalla grande risonanza mediatica.

Grande soddisfazione, dunque, per il Prof. Turano Davide e per i suoi ragazzi del Liceo “Gullì”, Francesca Pagliaro, Stefania Ielo, Antonio Vazzana e Paola Tuscano, consapevoli di essere riusciti nell’intento, assolutamente non facile e per nulla scontato, di lasciare un messaggio “forte e chiaro” su quanto sia fondamentale l’importanza della testimonianza, nell’intento di tenere alto il ricordo di chi è morto ingiustamente e, allo steso modo, di essere ascoltati e compresi da quante più persone possibili.
«Il silenzio non porta a niente», così conclude il suo intervento Francesca Pagliaro, che ormai ha intrapreso un proprio percorso personale di verità e consapevolezza, desiderosa di cambiare la situazione affinché certe tragedie familiari non debbano capitare più. In ultimo, insieme al Gruppo Gullì, si è aggiunto l’intervento di Debora Spagnuolo, insegnante e Presidente Anmil della sede di Latina, che con le sue parole ha impreziosito maggiormente la tematica del 7° Speciale dedicato alle Morti sul Lavoro.