Reggio Calabria, Davide Pitasi eletto presidente delle Acli provinciali

Durante il consiglio è stata anche proclamata la nuova presidenza provinciale che vedrà impegnati Giovanni Moscato, Claudio Romanò, Antonella Vitaresi e Ivonne Spanti
Durante il consiglio è stata anche proclamata la nuova presidenza provinciale che vedrà impegnati Giovanni Moscato, Claudio Romanò, Antonella Vitaresi e Ivonne Spanti

Le ACLI provinciali Reggio Calabria comunicano che si è concluso venerdì 19 giugno il percorso congressuale per il rinnovo degli organi associativi, cominciato con il Congresso del 29 febbraio e interrotto a causa dell’emergenza COVID-19.
Nella seduta di venerdì il Consiglio provinciale ha eletto la nuova compagine che guiderà le ACLI nel prossimo quadriennio.

Per acclamazione è stato nominato presidente Davide Pitasi. Reggino, classe ’77, con una lunga esperienza nel campo associativo, presidente dell’associazione EsistiAMO e figura impegnata nel volontariato, Pitasi che subentra a Danila Riggio – alla quale vanno i ringraziamenti dell’associazione per l’impegno e la dedizione nei suoi anni di servizio – incarna lo spirito di rinnovamento che le ACLI reggine si sono impegnate a promuovere nei prossimi anni. Nel corso del Consiglio, il nuovo presidente ha tracciato le linee guida che dovranno portare gli aclisti nella dimensione “in uscita”, nel solco delle raccomandazioni che la Chiesa ha sollecitato negli ultimi anni. Territorio e relazioni saranno il fulcro dell’azione sociale delle ACLI che dovrà rendere l’associazione attiva e presente sia nel dibattito politico-culturale della provincia che nel dialogo con la Chiesa reggina per il sostegno a chi ha bisogno.

Durante il Consiglio è stata anche proclamata la nuova presidenza provinciale che vedrà impegnati Giovanni Moscato, Claudio Romanò, Antonella Vitaresi e Ivonne Spanti. Le ACLI proviniciali augurano buon lavoro al Presidente, alla presidenza e al nuovo Consiglio con la certezza che si proseguità fedeli agli impegni che il cammino aclista richiede, attenti ai bisogni dei lavoratori, attivi nel promuovere la democrazia e gioiosi di servire la Chiesa con lo spirito apostolico che essa ha tramandato».