giovedì,Ottobre 6 2022

Elezioni politiche, nella Locride solo (poche) candidature di servizio?

Il taglio dei parlamentari combinato alla legge elettorale vigente avrebbe spento sul nascere le velleità e le ambizioni romane dei politici della fascia ionica reggina

Elezioni politiche, nella Locride solo (poche) candidature di servizio?

A pochi giorni dalla presentazione delle liste, salvo colpi di scena e ribaltoni dell’ultima ora, nessun degli eventuali candidati della Locride avrà chances di essere eletto alle consultazioni per il rinnovo del parlamento italiano.

Il taglio dei parlamentari combinato alla legge elettorale vigente potrebbe aver spento sul nascere le velleità e le ambizioni romane dei politici della fascia ionica reggina.

Nel centrodestra sembra tramontata l’ipotesi di candidatura per il sindaco di Locri Giovanni Calabrese in quota Fratelli d’Italia, chiuso da Denis Nesci, mentre dalle parti del Pd non sono escluse candidature di servizio per tirare la volata a Nicola Irto. Dal canto loro i consiglieri regionali locridei Giacomo Crinò e Salvatore Cirillo sono orientati a fare campagna elettorale per sostenere la candidatura di Francesco Cannizzaro.

A sinistra si registrano contatti tra il nuovo partito fondato da Luigi De Magistris e l’ex sindaco di Benestare e già presidente del comitato dei sindaci della Locride Rosario Rocca, con quest’ultimo tuttavia orientato a rifiutare l’offerta. Ad accettare la proposta dell’ex primo cittadino di Napoli è stato invece il locrese Antonio Guerrieri, al momento unico candidato effettivo della Locride nel collegio uninominale maggioritario Locride – Area Grecanica e dello Stretto.

Tra i nomi spendibili nell’area di centrosinistra restano quelli dei consiglieri metropolitani Domenico Mantegna e Salvatore Fuda. La sensazione è che, nell’eventualità dovesse aprirsi una possibilità, soltanto uno dei due sarà inserito in lista.

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