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Da Palmi a Roma, oggi la presentazione delle critiche teatrali di Leonida Repaci nella Capitale

L'incontro, promosso dalla fondazione Premio Antonio Biondi, è in programma alle 18 presso la libreria Minerva. Il volume curato da Natale Pace raccoglie gli articoli apparsi su l’Ordine Nuovo nel 1921 e su l’Unità tra il 1924 e il 1925

Da Palmi a Roma, oggi la presentazione delle critiche teatrali di Leonida Repaci nella Capitale

Leonida Repaci al centro dell’incontro promosso dalla fondazione Premio Antonio Biondi nel pomeriggio di oggi alle ore 17 a Roma presso la libreria Minerva. Sarà presentato, infatti, presentato il cofanetto “Leonida Repaci, Critiche Teatrali su l’Ordine Nuovo 1921 e l’Unità 1924-1925” (Laruffa Editore), curato da Natale Pace, scrittore, amico e studioso dell’intellettuale palmese e socio del Rhegium Julii. Il volume sarà presentato da personalità culturali di rilievo. Ne parleranno, infatti, Giorgio Benvenuto (fondazione Bruno Buozzi), il poeta Dante Maffia, Luigi Canale della fondazione Premio Antonio Biondi, lo storico Lucio Villari e il giornalista Piero Marrazzo.

Leonida e la sua opera

«Da oltre venti anni – racconta Natale Pace – mi impegno a valorizzare e far conoscere Leonida Repaci e le sue opere. Quest’ultima raccolta propone scritti che in altro modo oggi non potrebbero essere fruiti e che infatti sto promuovendo in Calabria e fuori. Siamo stati al teatro Manfroce per lo spettacolo “La Musica dell’anima. Ritratto di Eleonora Duse tra le note della sua epoca”, nel centenario della sua scomparsa (1924-2024).

Protagonisti Pamela Villoresi (voce recitante), con testo di Maria Letizia Compatangelo, e Marco Scolastra (pianoforte). L’ambito era quello della rassegna Synergia 48, organizzata dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi. Lo spettacolo è stato preceduto da una breve conversazione tra me e il giornalista Arcangelo Badolati. Abbiamo presentato l’articolo che Leonida Repaci, in qualità di promettente critico teatrale per l’Unità, aveva dedicato alla “divina” qualche giorno dopo la sua scomparsa, avvenuta a Pittsburgh il 21 aprile 1924.

Lo scritto, pubblicato sulle colonne dell’Unità il 23 aprile 1924 è inserito nella prestigiosa raccolta “Leonida Repaci, Critiche Teatrali su l’Ordine Nuovo 1921 e l’Unità 1924-1925” (Laruffa editore). Esso è stato letto prima dello spettacolo dalla giovane e talentuosa attrice, Federica Sottile. Davvero una serata di grande spessore culturale, coronata da una mostra-percorso fotografico della vita di Repaci allestita nel Teatro da Rocco Militano e gli Amici di Casa Repaci».

Leonida Repaci e la valorizzazione della Calabria

«L’attività di promozione si rivolge anche ai giovani e di si lega alla valorizzazione del nostro territorio e della nostra splendida Costa Viola. Nelle scorse settimane ho incontrato i ragazzi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Fabio Besta di Treviso insieme allo scrittore e poeta Paolo Ruffilli. Una rappresentanza di trenta ragazzi con le insegnanti, tra le quali Rita Mangiameli e la coordinatrice del progetto insieme alla dirigente Mariangela Pirrottina, entrambe palmesi, sarà a Palmi dal 13 al 20 maggio prossimi. In programma una serie di escursioni e visite alla scoperta del nostro territorio. Dopo l’odierno incontro a Roma, l’11 maggio il cofanetto sarà presentato al Salone del Libro di Torino nello stand e nel programma della Città Metropolitana di Reggio Calabria». Così conclude Natale Pace.

Leonida Repaci, spirito poliedrico

Ha vissuto nella sua Palmi, dove era nato nel 1898, nel reggino, fino al sisma del 1908. A Torino avviò quegli studi giuridici che avrebbe completato solo dopo la chiamata alle armi nel 1919.

L’impegno politico inizia con l’iscrizione, negli anni Venti, al partito Socialista, con l’adesione al Movimento Operaio e con la collaborazione a L’Avanti e a Ordine Nuovo. Nella città della Mole, Repaci conobbe Antonio Gramsci, politico e intellettuale antifascista italiano, nel 1921 tra i fondatori del partito Comunista d’Italia, dalle cui file si dimise dopo i fatti drammatici consumatisi a Palmi nell’agosto del 1925 contestualmente alla processione della Varia.  

Scrittore e giornalista, intensa fu l’attività che Leonida Repaci svolse, scrivendo fin dal primo numero per L’Unità. Sempre a Milano collaborò alla Gazzetta del popolo e a La Stampa.

Nel 1929, con Carlo Salsa e Alberto Colantuoni, fondò il premio Viareggio che diresse fino alla morte, nel 1985.

Poemetti civili e Pietrosa racconta, tra le opere (poetiche) d’esordio. Numerosi i romanzi e i racconti. Tra questi la Storia dei Fratelli RupeL’ultimo cireneo, La carne inquieta, Racconti della mia Calabria, Un riccone torna alla terra, Il deserto del sesso, Lanterne rosse a Monteverde e molti altri.

Innumerevoli e, come lui, poliedriche furono infatti le opere che scandirono la sua vita. Morì a Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, nel 1985.

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