martedì,Novembre 30 2021

Aeroporto di Reggio, Zavettieri: «Il Governo mantenga i livelli occupazionali»

L'appello all'Esecutivo dell'associazione dei Comuni dell'Area Grecanica: «Lo scalo sia potenziato»

Aeroporto di Reggio, Zavettieri: «Il Governo mantenga i livelli occupazionali»

Riceviamo e pubblichiamo:

Lo scalo aeroportuale “Tito Minniti” che avrebbe dovuto garantire i collegamenti per le Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina, negli ultimi decenni ha conquistato più volte la ribalta mediatica per gli sprechi e la cattiva gestione. Un territorio, parte di un unico Stato, però, non può essere considerato di serie b – o addirittura molto peggio – ed il Governo centrale che non esita mai un istante a commissariare tutto e tutti (quasi sempre aggravando i problemi delle realtà locali anziché risolverli – vedi gestioni “straordinarie” della sanità e dei comuni) non può rimanere indifferente né all’isolamento geografico di un territorio vasto, né alla tragica perdita di molti posti di lavoro. Non lo può fare specie se la legislazione vigente traccia un solco ben preciso.

Per un intervento statale straordinario, che mi piace definire risarcitorio, basterebbe richiamare il concetto di “continuità territoriale” o rifarsi agli artt. 3 e 16 della Costituzione. Nello specifico poi, possiamo evidenziare come l’art. 4 della L. 350/2003 abbia esteso anche a Reggio Calabria e Messina l’ambito di applicazione degli “oneri di servizio pubblico”, atti a garantire anche alle nostre latitudini i collegamenti aerei di linea consolidando il succitato concetto. Se solo fossero applicate, sarebbero chiare indicazioni legislative, approvate dal parlamento, proprio per compensare eventuali perdite aziendali e garantire i servizi necessari a difesa di un territorio e del suo stato sociale.

L’inerzia su questa tematica da parte del Governo e le decisioni scellerate da parte di Alitalia delle ultime ore, nonostante le importanti sollecitazioni politiche operate nel tentativo di scongiurare il peggio, conclamerebbero ancora di più lo stato di abbandono in cui versa il Mezzogiorno d’Italia e la Calabria rispetto alla parte più ricca del Paese.

L’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica, in rappresentanza del territorio omogeneo del Basso Jonio Reggino, in considerazione dell’imminente rischio della perdita dei posti di lavoro per i dipendenti dell’Alitalia operanti nello scalo di Reggio Calabria e della svantaggiosa posizione geografica dei comuni rappresentati, aggravata dalla drammatica carenza di collegamenti che fa di detto territorio l’anello più debole di una fragilissima catena, chiede formalmente al Governo il potenziamento dell’Aeroporto di Reggio Calabria con il conseguente mantenimento dei livelli occupazionali.

La Scrivente Associazione, pur non avendo competenze dirette per la soluzione delle problematiche aeroportuali, non limiterà la propria azione alla presente richiesta, attivandosi in tutte le sedi opportune e competenti al fine di tutelare la popolazione dell’Area Grecanica.

Per l’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica

Il Presidente – Sindaco Pierpaolo Zavettieri

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