martedì,Agosto 9 2022

Ztl a Reggio, Confesercenti: «Inopportuni e vessatori gli adempimenti per i residenti»

L'associazione di categoria attende la conferenza stampa del Comune per conoscere le ragioni dell'Amministrazione

Ztl a Reggio, Confesercenti: «Inopportuni e vessatori gli adempimenti per i residenti»

«Per quanto concerne la questione Ztl come Confesercenti Reggio Calabria non abbiamo ancora espresso una posizione in attesa della conferenza stampa di lunedì in cui l’Amministrazione spiegherà il perché delle scelte riguardanti le modifiche alla mobilità cittadina», ha dichiarato in un post Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.

«Nel frattempo, senza grandi proclami o polemiche sterili un piccolo concreto risultato lo abbiamo ottenuto dato che, su nostra specifica richiesta, l’inizio delle Ztl orarie è stato spostato dalle 20.00 alle 21:00 evitando i prevedibili problemi a cui sarebbero andate incontro le tante attività commerciali che hanno l’orario di chiusura alle 20:30. Posso però già anticipare la nostra contrarietà per il “modus operandi” che, ancora una volta, ha di fatto escluso il confronto con le parti sociali su temi di importanza vitale per l’economia cittadina e non solo. Questo, però, sarà oggetto di un comunicato che rilasceremo, appunto, dopo la conferenza stampa in modo da avere tutti gli elementi per esplicitare il nostro giudizio», prosegue Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.

«Con questo post, invece, mi vorrei soffermare su un punto che, francamente, mi è di difficile comprensione e riguarda il modulo per il permesso di accesso e di sosta dei residenti alle zone a traffico limitato. Fermo restando che giudico inopportuno e vagamente vessatorio costringere un residente a pagare 16 € di marca da bollo per accedere ad un suo sacrosanto diritto, c’è una richiesta del modulo che mi appare incomprensibile: quella della regolarità contributiva dei tributi locali. Mi chiedo: per quale bizzarro motivo si richiede, per ottenere il permesso di tornare nella propria casa, un’autocertificazione in cui si dovrebbe attestare la regolarità contributiva del cittadino richiedente? Quale nesso hanno le due cose? Quale norma prevede una tale richiesta? E quali conseguenze ci sarebbero se non si è in regola col pagamento dei tributi? Non si rilascia il permesso e si impedisce a una famiglia di poter accedere con il proprio mezzo al domicilio?», prosegue ancora Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.

«Senza contare le possibili conseguenze penali alle quali si andrebbe incontro anche in caso dichiarazioni false fatte in buona fede, ad esempio non essendo a conoscenza di un tributo da saldare perché la bolletta non è mai arrivata. Anche su questo punto spero si farà chiarezza nel corso della conferenza stampa ma, qualsiasi risposta verrà data, rimane l’assurdità di una richiesta fuori da ogni logica e buon senso», dichiara Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.

«Intendiamoci, non sarò certo io a difendere gli evasori, coloro che non pagando i tributi locali creano problemi ai cittadini onesti che, pur non ricevendo in cambio servizi adeguati, ottemperano al loro dovere onorando regolarmente il dovuto. Quello che però contesto è il principio, perché l’essere o meno in regola con il pagamento dei tributi locali nulla ha a che vedere con il diritto di poter tornare a casa propria», conclude Claudio Aloisio, presidente Confesercenti Reggio Calabria.

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