martedì,Aprile 23 2024

Roghudi, Ciccio Nucera fa il botto e chiude l’estate grecanica

Inconfondibili i suoi canti in lingua greca di Calabria, "lu maestru" rilancia con forza la musica che lo ha visto crescere a Gallicianò

Roghudi, Ciccio Nucera fa il botto e chiude l’estate grecanica

Una piazza Municipio di Roghudi Nuovo piena fino all’inverosimile è quella che si è trovato davanti il cantante grecanico Ciccio Nucera. Portatore di una tarantella di un canto all’uso antico, “lu maestru” non tramonta mai, Ed anzi trova sempre nuovi spunti di ricerca per rilanciare con ancora più forza quella musica che lo ha visto crescere per i vicoli di Gallicianò.

Tanti i balli ed i canti eseguiti in Grecanico, la lingua minoritaria di cui in questi giorni tanto si parla poiché accostata alla sua mancata tutela in vista del dimensionamento scolastico. Da “I Zoì” a “Ela, Elamu Kondà” la lingua Grecanica vive nelle parole e nei suoni emozionanti dei poeti contadini, un patrimonio di straordinaria bellezza che – se veicolato nel modo giusto – può letteralmente raggiungere le masse. Basti pensare che, solo pochi anni fa, il brano fu riproposto alla Notte della Taranta di Melpignano, seguita da milioni di spettatori, lasciando tutti senza parole.

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