Regionali, disagio abitativo fuori dalle priorità dei candidati. Associazioni in subbuglio

L'osservatorio cittadino sulle case popolari insorge: «Garantire il diritto agli alloggi per le fasce deboli»
L'osservatorio cittadino sulle case popolari insorge: «Garantire il diritto agli alloggi per le fasce deboli»
Alloggi popolari a Reggio Calabria

«Tra qualche giorno i calabresi saranno chiamati alle urne e un dato emerge con chiarezza:  nessuno dei quattro candidati alla presidenza  della Regione, con i 300 candidati al Consiglio regionale, ha inserito tra le priorità programmatiche il diritto fondamentale alla casa e la politica degli alloggi popolari». Ad affermarlo in una nota sono le associazioni che fanno capo all’osservatorio sul disagio abitativo di Reggio Calabria.

«Eppure – si legge – il disagio abitativo, secondo le stime esistenti, colpisce nella Regione  in modo sempre più grave circa 11.000 famiglie, soprattutto a causa delle scelte politiche effettuate  dalla Regione da almeno un ventennio. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, tra  alloggi di proprietà Aterp ( 42.000)  e di proprietà comunale, è costituito da circa 50.000 alloggi,  in gran parte assegnati. A causa della cattiva gestione realizzata negli anni, il patrimonio ERP non è in grado oggi di rispondere alla domanda di alloggi delle famiglie in condizioni di disagio abitativo».

«Il patrimonio Erp è da anni  in costante riduzione. L’azione di  dismissione,  iniziata negli anni Novanta con la legge  24 dicembre 1993 n. 560, non è stata bilanciata  da un’azione regionale di acquisizione  di nuovi alloggi. La Regione Calabria ha sempre sostenuto  che non ci sono più finanziamenti destinati alla politica degli alloggi popolari. Ma questo non risponde a verità».

«Il patrimonio Erp esistente, se ben gestito,  garantirebbe, attraverso il turn-over previsto dalla normativa vigente, il ritorno  di  una quota annuale  di alloggi da riassegnare alle   famiglie che ne hanno diritto e  la garanzia del pieno diritto all’alloggio per gli assegnatari. Ma questo non è mai avvenuto,  perché la Regione, nelle ultime consiliature,  ha operato scelte politiche che hanno di fatto impedito strutturalmente  la buona gestione del patrimonio Erp».

Per l’osservatorio reggino «sarebbe opportuno che i candidati considerino seriamente  l’impegno per una  politica regionale degli alloggi popolari che corregga questi errori e garantisca il diritto alla casa delle fasce deboli. I candidati dovrebbero farsi garanti affinché i fondi Gescal non utilizzati vengano impegnati per acquisire nuovi alloggi e vengano recuperati a questo scopo anche quelli già utilizzati. L’acquisto degli alloggi è la via da seguire visto che dai dati Istat risulta che in Calabria ci sono 490.000 alloggi vuoti. Sarebbe opportuno ritornare  alla gestione delle Aterp provinciali ed il nuovo Consiglio regionale dovrebbe impegnarsi a modificare  la legge regionale, garantendo la piena gestione legale del patrimonio degli alloggi popolari al servizio del diritto alla casa».