A Bagnara non si placa la querelle sulla sorte delle scuole chiuse

Non sembra voler sfumare la polemica tra l'amministrazione comunale di Bagnara e l'associazione "Cittadinanza Attiva V. Morello" in merito alla chiusura dei plessi scolastici per interventi di messa in sicurezza.
Non sembra voler sfumare la polemica tra l'amministrazione comunale di Bagnara e l'associazione "Cittadinanza Attiva V. Morello" in merito alla chiusura dei plessi scolastici per interventi di messa in sicurezza.

Non sembra voler sfumare la querelle tra l’amministrazione comunale di Bagnara e l’associazione “Cittadinanza Attiva V. Morello” in merito alla chiusura dei plessi scolastici per interventi di messa in sicurezza. E se l’amministrazione ha inteso «calare il sipario» sulla polemica, con l’ultimo comunicato stampa, l’associazione non ci pensa minimamente e, anzi, rincara la dose. «Non intendiamo farci trascinare verso il basso, buttando il tutto in caciara, così come non intendiamo raccogliere le inqualificabili provocazioni. Dobbiamo rispondere solo all’obbligo morale ed imperativo categorico di fare tutto quanto nelle nostre possibilità e facoltà – per quanto piccole – per costruire una società ed una scuola migliori, ovviamente nel rispetto dei ruoli e delle regole della civile e democratica convivenza».

Sulla mancanza di proposte evidenziata dall’amministrazione, Cittadinanza Attiva no ha dubbi: «Per quanto riguarda le proposte, che da questa associazione non sono mai mancate, annunciamo che nei prossimi giorni avvieremo una serie di attività finalizzate alla conoscenza più approfondita delle problematiche della materia e prodromiche alla formulazione di proposte costruttive sulla quali speriamo l’amministrazione comunale vorrà confrontarsi con spirito di verità e di leale collaborazione. In conclusione non possiamo esimerci, per onestà intellettuale e rispetto di tutti gli associati nonché della cittadinanza, dal respingere recisamente al mittente tutte le accuse gratuite e pretestuose che ci sono state mosse, così come le varie insinuazioni e allusioni suggestive e suggestionanti ad arte».

Riparte dall’ultimo comunicato fiume l’associazione e ribadisce che «dispiace che l’Amministrazione Comunale abbia commentato il nostro precedente comunicato con giudizi così pesanti; evidentemente viene da pensare che i nostri amministratori si siano soffermati all’incipit dello stesso senza darne lettura nel merito che è tutt’altro che mistificante e per nulla contradditorio e nel quale ci si limita ad esporre, con lucida analisi e con un po’ di amarezza, le problematica che ineriscono alla scuola nel nostro paese. Invitiamo pertanto i nostri amministratori a leggere con più attenzione il comunicato le cui parti essenziali andiamo a riassumere:

  1.    In merito alla situazione del plesso Morello, ci siamo limitati ad esprimere delle perplessità sulla tempistica annunciata dalla amministrazione, spiegando con ragionamento logico e dati oggettivi come la data del 15.03.2020, annunciata come data di inizio dei lavori, non sia realistica, visto che ancora deve essere approvato il progetto esecutivo e procedere alla procedura di gara; abbiamo inoltre chiesto risposte in merito ad alcune problematiche che attengono al plesso e che sono di dominio pubblico e non certo inventate dalla nostra associazione: ci riferiamo al fatto che nonostante la scuola sia stata dichiara inagibile per carenza di idoneità sismica continua ad essere frequentata per motivi di lavoro da personale amministrativo, oltre che utilizzata dalla stessa amministrazione e da soggetti terzi come deposito di materiali vari, ed alla presenza di infiltrazioni di acqua all’interno dell’istituto, già più volte anche da noi segnalata, e in merito alle quali nessuna risposta è stata data. Le medesime problematiche, recentemente, sono state pubblicamente denunciate dal consigliere di minoranza Adone Pistolesi che dopo aver più volte, ma inutilmente, richiesto per iscritto di accedere al plesso per accertare le condizioni dello stesso, lo ha fatto da ultimo a mezzo stampa chiedendo di essere accompagnato dalle forze dell’ordine; ci chiediamo, sul punto, dove sta la mistificazione?
  2.       In merito al plesso Melarosa ci siamo limitati a ricordare alcuni dati di fatto oggettivi e che pertanto non possono essere smentiti da alcuno e cioè che, nonostante da agosto a qualche giorno fa la nostra amministrazione abbia fornito almeno dieci date diverse di avvio delle attività didattiche, ad oggi la data certa ancora non c’è , ed anche l’ultima fornita del 28 ottobre è saltata, se ne parlerà forse, ma la formula dubitativa a questo punto è d’obbligo, il 4 novembre mentre nel frattempo gli alunni continuano con non pochi disagi anche per le famiglie ad effettuare la turnazione pomeridiana. Dove sarebbero su questo punto la mistificazione e la contraddizione? 
  3. Riguardo alla scuola “Don Gioffrè” ci siamo limitati ad esprimere i dubbi e le perplessità del cittadino comune e dei genitori degli alunni e cioè che a fronte della consegna dei lavori di adeguamento sismico (che dureranno 12 mesi) prevista per il 31 ottobre e a fronte del comunicato dell’amministrazione di destinare le classi del plesso Don Gioffrè, compresa la materna, presso il plesso di via XXIV maggio, sembrerebbe che le aule non siano sufficienti ad accogliere tutti gli alunni, anche perché alcune oggetto di attività di ristrutturazione e che i servizi igienici sono inadeguati in quanto su 7 ne funzionerebbero soltanto 2. Ci si chiede dove sia la mistificazione? Certo, come associazione abbiamo lamentato la carenza di programmazione su questa specifica situazione che avrebbe evitato ad oggi di esprimere pubblicamente dubbi e perplessità, e, nello specifico , avremmo certamente preferito che l’amministrazione ci smentisse, ma sui fatti, dimostrando con dati oggettivi che le nostre doglianze non hanno fondamento, che il 4 novembre il plesso di via XXIV maggio sarà pronto ad accogliere tutti e che i bagni funzionano perfettamente, ma così non è stato.  
  4. D)Abbiamo poi denunciato, questa volta si, in maniera forte, la mancanza di personale sui mezzi pubblici, richiesta da questa associazione fin dai primi giorni dopo la sua nascita (questo lo ricordiamo visto che ci si accusa di fare polemica e di non avanzare proposte) che ha determinato il sistematico perpetrarsi di atti di bullismo e vandalismo e la decisione della società che gestisce il servizio di interromperlo dal 23 ottobre. Ma certamente sul punto non possiamo dire che è solo colpa dei ragazzi maleducati! L’interruzione di un servizio pubblico è una sconfitta per tutti ma soprattutto per chi è chiamato a gestire e risolvere le problematiche che attengono alla cosa pubblica e professa ad ogni piè sospinto di voler tutelare il diritto allo studio.
  5. E)Abbiamo infine ricordato l’urgente necessità del rispristino della linea telefonica presso i plessi dove la stessa manca e ciò per evidenti ragioni di sicurezza; è assolutamente necessario che i plessi siano collegati tra loro e con le famiglie degli alunni; perché la linea non viene ripristinata? L’amministrazione lo dica chiaramente, se è un problema di risorse si studieranno soluzioni alternative, ma sul punto deve essere fatta verità riguardando la sicurezza dei nostri ragazzi in caso di sisma. 

Questo , in estrema sintesi il contenuto del nostro comunicato; lasciamo al lettore attento il giudizio sulle accuse di mistificazione e contraddittorietà che ci sono state mosse».

Chiamata nuovamente in causa l’amministrazione guidata da Gregorio Frosina manterrà fede alla promessa di non fomentare la polemica o risponderà all’associazione che, invece, non sembra avere alcuna intenzione di mollare la presa?