sabato,Novembre 28 2020

Rifiuti, Falcomatà accusa Oliverio: «Discariche chiuse solo per la città metropolitana»

Il sindaco di Reggio tuona contro la Regione che indica come unica responsabile dell'emergenza: «Ci spieghino perché le altre province possono scaricare»

Rifiuti, Falcomatà accusa Oliverio: «Discariche chiuse solo per la città metropolitana»

Sull’emergenza rifiuti è intervenuto il sindaco, Giuseppe Falcomatà, stamane, nel corso “Economia circolare, ambiente e futuro” – Sfide culturali e imprenditoriali per lo sviluppo sostenibile”, un’iniziativa promossa dalla sezione Energia, Chimica e Ambiente dell’associazione degli Industriali reggini presieduta da Girolamo Guerrisi, per mettere a fuoco attraverso il qualificato contributo dei relatori le opportunità economiche connesse al ciclo dei rifiuti, verso la creazione di un’economia circolare e le prospettive legate allo sviluppo sostenibile in Calabria.

La Regione ha chiuso solo per gli impianti di Reggio
«Abbiamo gli impianti di smaltimento rifiuti chiusi da 15 giorni – ha esordito il primo cittadino – il che comporta che l’indifferenziato nella nostra città non viene raccolto da quasi due settimane, oltre che la produzione di micro discariche. E questo non avviene perché siamo sfortunati, ma la causa ha nome e cognome: la Regione Calabria che, in maniera indiscriminata ha chiuso solo per la città metropolitana, quindi Reggio e 97 comuni della città metropolitana, i cancelli delle discariche regionali». Al tavolo mancano i tecnici della regione che, afferma il sindaco «sapevo non sarebbero venuti, se ci fossero stati avrebbero ribadito che i comuni devono rientrare dell’80% del loro debito per poter scaricare. Fermo restando che i comuni nonostante tutte le difficoltà, molti sono in dissesto, nonostante i problemi legati alla liquidità, ai pagamenti degli stipendi, tutti si sono messi in linea e sono arrivati non 80% ma quasi mi chiedo: la salute dei cittadini può essere demandata al calcolo ragionieristico? Ad una percentuale che non t’impone la legge, ma che si impongono gli uffici? – e prosegue Falcomatà – L’igiene pubblica di una città può essere demandata a un funzionario, dirigente, a un direttore generale senza che ci sia ragionevolezza e buon senso nell’affrontare il tema?». Di fronte a questa evidenza i sindaci hanno provato a prendersi la responsabilità: chiedendo ai gestori degli impianti di avere contatti diretti con loro, bypassando la Regione Calabria. Ma i gestori si sono rifiutati essendo contrattualizzati con la Regione.

Intanto Crotone, Catanzaro e Cosenza continuano a conferire
E allora come mai le altre province continuano a conferire i rifiuti in discarica, sono più virtuose di noi? «No – prosegue il sindaco e specifica -non saprei rispondere, solo la città metropolitana ha i cancelli chiusi mentre Crotone, Cosenza e Catanzaro scaricano tranquillamente. Ma non solo, questi comuni e queste province scaricano anche sul nostro territorio. Il rischio è di scatenare una guerra tra poveri, non si è capito che siamo sull’orlo di una crisi ambientale». Il sindaco ricorda che, in questi minuti, i colleghi sindaci di Gioia Tauro stanno bloccando l’ingresso dei camion di rifiuti provenienti da Cosenza. «Ci devono spiegare perché dalle altre province si può scaricare negli impianti di Reggio e invece Reggio non può scaricare negli impianti delle altre province – la verità è che – oggi non abbiamo un livello di confronto politico, ma tutto è demandato a un confronto tecnico, burocratico e dirigenziale. Abbiamo legge regionale sul tema dei rifiuti scritta con i piedi che non prevede un filtro tra i comuni e i gestori degli impianti». E allora perché non prender esempio, e copiare, una legge da una regione in cui la raccolta dei rifiuti funziona? L’esempio è la Regione Puglia che, spiega il sindaco «ha creato un filtro fra chi gestisce gli impianti, tra i comuni e le province della regione stessa».

A che punto è l’impianto di Melicuccà?
Amaramente conclude il sindaco : «Si è deciso di scaricare sui comuni cinquant’anni di assenza di programmazione. Nonostante il fatto che oggi la città metropolitana, il territorio della provincia di Reggio, potrebbe essere il più autonomo ed efficiente sul tema della gestione degli impianti dello smaltimento dei rifiuti di tutto il Mezzogiorno e penso agli impianti di Sambatello, di Gioia e di Siderno e mi domando perché non viene completato l’impianto di Melicuccà, che consentirebbe anche lo smaltimento dei fanghi, e di migliorare la filiera della depurazione?». Se le istituzioni non abbracceranno la sfida ambientale si continuerà a ragionare in maniera accademica sul tema rifiuti senza che nulla cambi, anzi si arriverà al tracollo.