sabato,Dicembre 5 2020

Reggio, intitolata una via a Chiara Barillà, “suor Teresilla”

Viene ricordata per il suo lavoro tra le anime del carcere di Roma, terroristi e criminali

Reggio, intitolata una via a Chiara Barillà, “suor Teresilla”

È stata intitolata, questo pomeriggio, una via a Chiara Barillà, conosciuta come suor Teresilla delle Serve di Maria riparatrici.

Alla cerimonia, alla quale hanno preso parte il vescovo della diocesi Reggio-Bova Giuseppe Fiorini Morosini, suor Maria Grazia Comparini, consiglieri comunali, don Graziano Bonfitto, numerosi cittadini ed i familiari di suor Teresilla, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha parlato di «riconoscimento dovuto alla donna che ha donato il proprio impegno a chi, sbagliando in vita, in lei ha trovato conforto per invocare una seconda possibilità».

«Suor Teresilla – ha detto il sindaco – viene ricordata per il suo lavoro fra le anime del carcere di Roma. Era la suora dei terroristi, dei criminali, di detenuti. Ha provato a rieducarli nella fede e le sue battaglie per l’amnistia e l’indulto ci fanno capire quanto la sua esistenza fosse impegnata nel raccogliere la voglia di riscatto cercata da quanti stavano pagando per gli errori compiuti».


Ed ancora: «Suor Teresilla soleva dire che l’amore nei confronti dei carcerati è comandato da Dio e la grandezza della sua persona è data dalla straordinaria umiltà con la quale raffigurava la sua immagine per comunicare la sua missione. Si descriveva come uno straccio nel quale possono asciugarsi e purificarsi tutti coloro che hanno sbagliato in vita e, dopo essere stato utilizzato, la sua speranza era che quello straccio potesse essere raccolto da Dio».


«Oggi – ha concluso il primo cittadino – non diamo soltanto un nuovo nome ad una strada, ma affidiamo ad un luogo delle città l’anima bella e gentile di suor Teresilla».