domenica,Gennaio 24 2021

Reggio Calabria, Imbalzano: «Volontariato escluso dalla task force anti Covid»

L'ex amministratore comunale reggino: «Una grande risorsa per la città. Il comune non rinunci alla disponibilità delle associazioni»

«E’ unanimemente noto che, nell’ambito del grande mondo del volontariato, insostituibile risorsa del nostro Paese, la grande famiglia delle “Misericordie” calabresi e reggine, ha storicamente svolto da oltre 25 anni un ruolo prezioso sia in presenza di calamità naturali che, quotidianamente, soprattutto in campo sanitario, con una opera gratuita, instancabile e continua. Lo abbiamo constatato anche nei giorni scorsi, in occasione della drammatica alluvione che ha colpito l’area del Crotonese, con l’attivazione del Sistema delle “Misericordie” di Cosenza, Soverato, Trebisacce, Cirò nonché di quelle di Reggio e di Melito, pronte nell’immediato a garantire uomini e mezzi per soccorrere le famiglie in difficoltà, sotto il coordinamento della Sala operativa regionale del volontariato». E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, per due consiliature amministratore del Comune.

«Se poi rivolgiamo il pensiero al gravoso impegno di ogni giorno nel campo sanitario a Reggio ed in Provincia, a supporto in particolare del Grande Ospedale Metropolitano, per alleviarne lo stress operativo soprattutto in questa fase drammatica dell’emergenza Coronavirus, non riusciamo, e non solo noi, a capacitarci perché l’Associazione “Misericordia”, con la sua pluridecennale esperienza proprio al servizio della sanità reggina, possa essere rimasta fuori dalla “Task force anti Covid”, istituita nei giorni scorsi dal Comune. Vogliamo solo pensare ad una semplice e momentanea disattenzione, alla quale si può rimediare per il patrimonio di esperienze e di mezzi che essa è in condizione di dispiegare proprio nel contrasto a questo terribile ed insidioso nemico» continua Pasquale Imbalzano.

«Vogliamo augurarci che il Comune stesso non rinunci a questa generosa disponibilità manifestata dalla “Misericordia” in forma volontaristica, oggi resa a diverse altre istituzioni anche religiose, a partire dalla Caritas Diocesana e dall’Opera Antoniana di Don Orione, recuperando un patrimonio prezioso per la missione che intende svolgere l’Ente» conclude Pasquale Imbalzano.