lunedì,Giugno 27 2022

Infrastrutture, dopo la SS 106 Occhiuto spinge per il Ponte sullo Stretto

Rimane aperto il dossier infrastrutture del presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto che dopo aver incassato l’inserimento della Statale 106 nel Def 2022, adesso spinge per la riproposizione del Ponte sullo Stretto

Infrastrutture, dopo la SS 106 Occhiuto spinge per il Ponte sullo Stretto

Continua a tenere banco nell’agenda del governo regionale il dossier infrastrutture. Dopo aver incassato l’inserimento nel Def 2022 della statale 106 quale opera strategica, con il relativo finanziamento pari a 3 miliardi di euro, il presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto, sollecitato sul tema, rilancia con forza il tema del Ponte sullo Stretto, affiancando la battaglia, anche elettorale, che sta portando avanti il collega siciliano Nello Musumeci.

E tuttavia rimangono ancora diversi gli ostacoli che non permettono di cantare vittoria, soprattutto per ciò che concerne la famigerata strada della morte. D’altra parte è stato lo stesso Occhiuto ad affermare che le risorse già previste, che pure erano quelle richieste in questo frangente, non possono bastare. Ma non solo perché nel chiedere ad Anas di quantificare le opere necessarie per il completamento della Statale fino a Reggio Calabria, l’altro scoglio da superare è quello della progettazione. Basti pensare che, i tratti a due carreggiate e quattro corsie realizzati, contano appena 67 chilometri e 42 sono in fase di costruzione. Complessivamente sarebbero 300 i chilometri del tracciato da ammodernare: per 181 di questi la progettazione è già in corso ma per altri 128, quasi tutti rientranti nel tratto reggino, siamo ancora alle battute iniziali.

Al pari della 106, Occhiuto considera assolutamente strategico anche il Ponte sullo Stretto per colmare il divario tra il nord e il sud dell’Italia, e per rendere Calabria e Sicilia vere porte del Mediterraneo. In un’intervista rilasciata al Giornale, il capo dell’esecutivo fa anche di più suggerendo il recupero del progetto definitivo risalente al 2005 che aveva anche ottenuto tutte le autorizzazioni. Una grandissima occasione di crescita per il Mezzogiorno la definisce Occhiuto che rileva un’opposizione ideologica all’infrastruttura, animata dal Movimento 5 Stelle, che meriterebbe l’impegno dell’intero esecutivo per superarla. Suggerisce per questo al presidente del Consiglio di definire il Ponte come priorità strategica anche perché già inserito nella rete di trasporto europea Ten­T.

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