venerdì,Febbraio 3 2023

Dissesto idrogeologico, Pd calabrese: «Prevenire è fondamentale. La Regione non perda più tempo»

Il capogruppo Bevacqua: «Preoccupa il dossier di Legambiente sui cambiamenti climatici

Dissesto idrogeologico, Pd calabrese: «Prevenire è fondamentale. La Regione non perda più tempo»

«Il dossier diffuso da Legambiente sui cambiamenti climatici e sui fenomeni estremi ad essi legati desta grande preoccupazione. La Calabria, secondo i dati raccolti per il 2022 dall’associazione ambientalista, risulta essere tra le Regioni più a rischio e il governo regionale non può continuare ad ignorare il problema».

Ad affermarlo è il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, che così prosegue: «La prevenzione di fenomeni di dissesto idrogeologico legati ai cambiamenti climatici, all’erosione costiera e alla carente manutenzione del territorio, assume caratteri ancora più urgenti e deve tornare al centro dell’azione politica del governo regionale. Da tempo – ricorda Bevacqua – sollecitiamo il centrodestra sulla questione e io stesso avevo inviato al governatore Occhiuto un progetto normativo contro il dissesto idrogeologico e la rivitalizzazione delle zone montane, denominato “TerraFerma”, che era stato presentato dal gruppo del Pd già durante la precedente legislatura. Siamo preoccupati della scarsa sensibilità riscontrata verso tali tematiche e che ci eravamo  permessi di rilanciare anche nel corso degli incontri da noi promossi, durante gli scorsi giorni, con Anci e sindacati regionali».

«La cura del territorio e dell’ambiente – conclude Bevacqua – sono fondamentali anche per immaginare qualsiasi forma di sviluppo per la Calabria, a partire dal comparto turistico e da quello agricolo. Ci auguriamo dunque che questi dati possano fare riflettere il governo regionale ed il suo presidente Occhiuto per affrontare con urgenza e determinazione  la questione ed evitare di versare le solite lacrime di coccodrillo ad ogni tragedia che si presenta.  Il presidente Occhiuto e la sua giunta dimostrino  quella lungimiranza  richiesta a chi oggi è chiamato a dare risposte ad una terra e fragile come la Calabria. Se vuole aprire un dibattito ed un confronto su tutto ciò noi ci siamo».

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