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A Reggio Calabria apre il cantiere della “Rinascita Comunista”

Si sono sviluppati i temi che costituiranno il fulcro delle prossime iniziative, attraverso una serie di interventi programmati

A Reggio Calabria apre il cantiere della “Rinascita Comunista”

Si è svolta Venerdì 19 aprile 2024, presso i locali dello Spazio OPEN, un’importante Assemblea pubblica dal titolo “A Reggio Calabria apre il cantiere della Rinascita Comunista”. Il titolo è già in sé un progetto politico in quanto con tale iniziativa i dirigenti del Movimento per la Rinascita Comunista hanno voluto avviare, anche nella nostra città, il cammino del Movimento che si ispira ai valori ed agli ideali Comunisti ed in tale solco intende a promuovere iniziative, battaglie e proposte politiche.

Partendo dal presupposto che, l’assenza del P.C.I. e di forme organizzate socialiste, ha di fatto determinato un regresso della società italiana e reggina, i dirigenti del Movimento hanno chiamato a raccolta i compagni e le compagne della città e della Provincia e, davanti ad una sala gremita, si sono sviluppati i temi che costituiranno il fulcro delle prossime iniziative, attraverso una serie di interventi programmati.

Ha presieduto i lavori Cinzia Messina la quale ha coordinato il dibattito spiegando subito il significato politico del titolo “Apre il Cantiere”. La relazione introduttiva è toccata a Lorenzo Fascì  il quale si è poi soffermato sulla questione relativa alla “autonomia differenziata” spiegando – al di là della narrazione falsa fornita dal Governo – che cosa significa in concreto e quali effetti negativi produrrà sulle Regioni del Sud e della Calabria ed evidenziando come, laddove il Parlamento dovesse approvare tale disegno di legge il gap tra nord e sud diverrà più ampio con la impossibilità di garantire i L.E.P. (Livelli Essenziali delle Prestazioni) ai cittadini del Sud.

Sono quindi intervenuti Gianfranco Cordì e Vincenzo Malara sul tema “Pace e guerra” dando ai presenti informazioni importanti – e mai narrate dai mass media – sulla “vera realtà” delle guerre in atto (non solo di quelle in Palestina e Ucraina); sui numeri terribili della devastazione causata dai conflitti in corso e sulla esigenza di avviare un vero percorso di pace.

Subito dopo ha preso la parola Nicola Limoncino che ha affrontato il tema dalla sanità e del diritto alla salute concentrando il suo contributo sulla proposta di promuovere una legge di iniziativa popolare sul diritto alla salute capace di coinvolgere i ceti più deboli, i cittadini che non possono più curarsi e tutti coloro che sono privati del diritto alla salute che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione.

E’ poi intervenuto il giovane Gabriele Romeo, appassionato alla politica che, partendo dalla sua esperienza di giovane studente universitario, ha tracciato uno spaccato molto approfondito di quali sono i problemi che deve affrontare un giovane nel Sud dell’Italia e, soprattutto, quali sono le aspettative che ha il mondo giovanile illustrando delle interessanti idee volte a dare al mondo giovanile una maggiore importanza nella società.

È intervenuto quindi Alberto Ziparo il quale – da esperto in materia – ha descritto la vera realtà sul “Ponte dello Stretto” delineando con una relazione molto approfondita la devastazione che provocherebbe la realizzazione del Ponte nel territorio dello Stretto (territorio riconosciuto come tra i più bei patrimoni al mondo) e, soprattutto, spiegando che ad oggi non esiste un progetto esecutivo compiuto dell’opera ed anzi il vecchio progetto, più volte bocciato, ancora è in fase di studio; tacciando le informazione dei mass media come una fake news del Ministro Salvini.

Infine, le conclusioni sono state svolte da Michelangelo Tripodi il quale ha allargato l’orizzonte alle tematiche internazionali; ai conflitti in atto, alla geopolitica, dominata dall’1% della popolazione mondiale, 

concentrata nel mondo occidentale – succube di una idea imperialista americana – che vorrebbe imporre il dominio nel mondo con le guerre, ma inconsapevole che le guerre non portano mai progresso, con una Europa supina ai desiderata degli Stati Uniti, incapace di esprimere una 

prospettiva unitaria e incapace di affermare idee di civiltà e di democrazia come avrebbe dovuto ed un Governo Italiano che sta portando il nostro paese ad un regresso sociale ed economico, mai conosciuto nel recente passato.

Michelangelo Tripodi ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare la NATO (organizzazione che doveva essere sciolta dopo lo scioglimento dell’URSS e la caduta del muro di Berlino) per realizzare le sue politiche imperialistiche ed egemoniche sul mondo, allargando il perimetro dei paesi membri fino ad arrivare alle porte di Mosca ed in questa logica va letto il conflitto Ucraino-Russo ,voluto dagli Stati Uniti con il colpo di stato del 2014 in Ucraina, che rovesciando il Presidente e il  governo democraticamente eletto ha instaurato un regime che ha sciolto il Partito Comunista che aveva il 20 % dei voti e ha poi sciolto con Zelensky 11 partiti  di opposizione che rappresentavano un vasta fetta della popolazione. Infine, ha delineato quali sono i programmi del Movimento per la Rinascita Comunista, invitando i presenti a partecipare e a dare un contributo concreto al radicamento della neonata organizzazione per poter affrontare i tanti problemi del nostro territorio.

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