lunedì,Novembre 30 2020

Sanità Calabria, c’è anche un colonello dei carabinieri: l’ipotesi Bortoletti come commissario

La proposta lanciata dal Movimento Noi in una lettera indirizzata a Conte e Speranza: «Conosce bene il territorio e a Salerno ha ripianato i conti di un Asl che perdeva 700mila euro al giorno»

Sanità Calabria, c’è anche un colonello dei carabinieri: l’ipotesi Bortoletti come commissario

di Salvatore Bruno- «La brava gente di Calabria invoca il colonnello dell’Arma dei carabinieri Maurizio Bortoletti, noto per avere risolto la crisi dell’Asl di Salerno in un solo anno. Conosce profondamente l’antropologia sociale della regione e può vantare un successo nel settore mai conseguito prima da nessuno». Il Movimento civico Noi dell’area urbana cosentina invia una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Ministro Roberto Speranza, indicando una proposta alternativa per risolvere la crisi del sistema sanitario calabrese, orfano da quasi due settimane del Commissario ad acta.https://d6442b7bfda8176120e6b829713d6216.safeframe.googlesyndication.com/safeframe/1-0-37/html/container.html

A Salerno il miracolo

Attualmente Bortoletti è a capo dell’ufficio Logistico del Comando Interregionale Pastrengo a Milano. Tra i numerosi incarichi pubblici, ha ricoperto il ruolo di Commissario Asl di Salerno riuscendo a rimettere in equilibrio i conti dell’Ente. Un vero miracolo compiuto nel giro di un solo anno. Basti pensare che in quella Azienda Sanitaria nei 39 mesi precedenti erano state registrate perdite pari a 830 milioni di euro: di fatto 250 milioni l’anno, circa 20 milioni al mese ovvero 700 mila euro al giorno pari a 500 euro di perdita al minuto. È stato anche a Reggio Calabria nella struttura investigativa di pubblica sicurezza, allestita all’indomani dell’omicidio Fortugno.

I calabresi d’accordo

«Questa ipotesi, siamo certi, sarebbe ben accolta da tutti i calabresi oggi in estrema sofferenza» si legge nella missiva a firma del presidente del Movimento Noi, Fabio Gallo, indirizzata anche ai cinque prefetti calabresi. Lo abbiamo intervistato.