mercoledì,Giugno 19 2024

Vaccini a Reggio Calabria, si parte con le prenotazione per i pazienti domiciliari

Le modalità sono già stabilite e protagonisti saranno i medici di base. Scaffidi spiega che i ritardi sono stati causati dalla necessità di colmare il gap fra dosi iniettate ma non registrate nel sistema

Vaccini a Reggio Calabria, si parte con le prenotazione per i pazienti domiciliari

Tutto pronto per avviare una nuova fase del piano vaccinale che in molti attendevano. L’Asp di Reggio Calabria già nel fine settimana aprirà la prenotazione su piattaforma anche per i pazienti domiciliari. A darne conferma è il commissario Gianluigi Scaffidi che in queste ore è a lavoro anche per attivare il nuovo reparto al Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo.

Prenotazione domiciliari

«Si partirà a breve con la prenotazione tramite piattaforma anche per i pazienti che non possono spostarsi o allettati. Una volta prenotati i medici di base andranno a domicilio ad effettuare la somministrazione e poi registreranno tutto sulla piattaforma. Abbiamo avuto bisogno di più tempo per avviare questa fase affinchè tutto passasse dalla piattaforma garantendo così massima trasparenza e la sicurezza che la dose vada solo a chi ne ha diritto».

Dosi effettuate ma non registrate

Le modalità sono già stabilite e protagonisti saranno i medici di base ma Scaffidi conferma come maggiore tutela sia arrivata, anche dai vertici, dopo aver cristallizzato come tantissime siano le dosi iniettate ma non registrate nel sistema. Una procedura partita in ritardo per recuperare il gap che si è creato tra le dosi che sono state realmente effettuate e quelle invece registrate nel sistema ma il commissario ci tiene a chiarire che non si tratta di «dosi fantasma. Sappiamo benissimo quante a chi e quando sono state somministrate semplicemente, poiché si finisce di lavorare molto tardi e i centri vaccinali stanno lavorando a pieno ritmo, non sempre sono stati puntualmente caricati. Adesso abbiamo chiesto aiuto anche alla protezione civile considerando che il personale amministrativo non è sufficiente e in breve recupereremo le registrazioni mancanti che sono oltre diecimila».

Statistiche falsate

Scaffidi rivendica il duro lavoro svolto per recuperare i ritardi che ancora, però, non figura nelle statistiche. «Reggio non è ultima e non lo è neanche la Calabria. Sono statistiche non veritiere perché basate su percentuali fredde che non considerano diversi fattori come ad esempio il non gradimento di un vaccino rispetto a un altro. Ma sicuramente non siamo ultimi».

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