venerdì,Ottobre 15 2021

Riapre oggi il Pronto Soccorso di Gioia Tauro, l’Asp: «Soluzione tampone ma resta l’emergenza»

Una sanità ormai al collasso e non più attrattiva ha generato una carenza di medici che oggi non consente di reclutare il personale necessario. E mentre i bandi vanno deserti i presidi restano in difficoltà

Riapre oggi il Pronto Soccorso di Gioia Tauro, l’Asp: «Soluzione tampone ma resta l’emergenza»

Riapre oggi il pronto soccorso di Gioia Tauro. Dopo il vertice in Prefettura è stata accordata una soluzione tampone ma le preoccupazioni sull’intero ospedale permangono perché nonostante gli sforzi del personale sanitario continua a mancare la rete d’emergenza necessaria per supportare il pronto soccorso.

«Il pronto soccorso riapre nelle medesime condizioni in cui è stato temporaneamente disattivato – conferma il direttore sanitario dell’Asp reggina Domenico Minniti – abbiamo chiesto uno sforzo suppletivo ad alcuni medici che lavorano sul 118 nei punti di primo intervento e andando a coprire i turni scoperti attraverso l’istituto contrattuale delle prestazioni aggiuntive. Niente in più o mendo di quello che è stato fatto per garantire il servizio nei mesi estivi fino a settembre per impedire la chiusura del pronto soccorso».

Permane, dunque, la situazione emergenziale e la soluzione tampone grava sulle casse dell’Asp già messe in ginocchio da un debito milionario ma non è l’aspetto finanziario a preoccupare quanto quello assistenziale perché quel presidio allo stato attuale rimane pericoloso per l’utente. Mentre si attende di comprendere l’esito del concorso dal quale reclutare i medici necessari.

«Diciamo che l’aspetto finanziario passa ovviamente in secondo piano rispetto al servizio che viene erogato – conferma Minniti – non è questo l’aspetto di cui ci preoccupiamo. Quello che ci interessa è che continuiamo ad avere grandi difficoltà a reclutare e reperire medici per il pronto soccorso ma, ripeto, questo è un problema che esiste in tutta Italia. Bisogna capire che il pronto soccorso è la punta dell’iceberg, abbiamo grossissime difficoltà anche a reperire radiologi, anestesisti, pediatri, ortopedici».

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