martedì,Novembre 29 2022

Ex ospedale di Scilla, il comitato avvia pratiche legali: «Terreni privati, non si può demolire»

I cittadini che hanno deciso di riunirsi per difendere lo Scillesi d’America sono tornati in piazza

Ex ospedale di Scilla, il comitato avvia pratiche legali: «Terreni privati, non si può demolire»

«I terreni su cui è stato costruito quello che viene indicato come il “ospedale nuovo”, ma che in realtà ha più di 40 anni, sono privati e appartengono agli Scillesi d’America. Erano partite le pratiche dell’esproprio ma non sono mai state portate a termine. Al momento, dunque, non è possibile demolirlo. Dobbiamo valutare bene la situazione e tentare di fermare la demolizione».

A riaccendere la speranza sulle sorti dell’ex ospedale di Scilla è il segretario del comitato pro ospedale, Francesco Rocco Picone, che si è presentato ieri in piazza portando avanti la battaglia.

La demolizione

Un coro unanime, quello dei cittadini: «Evitare la demolizione di una struttura fondamentale per oltre 50 mila abitanti». La chiusura decisa dell’Asp e confermata dal Governatore Occhiuto ha gettato gli scillesi nello sconforto che, però, non intendono arrendersi.

Le vie legali

Hanno deciso di autofinanziarsi per pagare una nuova perizia che verifichi il reale stato della struttura. Hanno già fatto richiesta di accesso agli atti per comprendere quali passaggi abbiano portato a una tale drastica decisione. Al momento, tuttavia, non è stata ricevuta alcuna risposta.

L’appello


I cittadini non demordono e, anche se la struttura è già stata transennata per impedirne l’accesso, hanno chiarito di non essere disponibili ad arretrare di un solo passo. Si dichiarano pronti a mettere anche mani al portafoglio pur di difendere una struttura nata proprio grazie ai sacrifici dei loro nonni e padri.

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