lunedì,Aprile 15 2024

Strutture psichiatriche nuovamente in piazza: «Dalla Regione promesse disattese, riprende la lotta»

Sindacati e cooperative dei servizi psichiatrici di nuovo in protesta a palazzo Alvaro

Strutture psichiatriche nuovamente in piazza: «Dalla Regione promesse disattese, riprende la lotta»

Tornano in piazza Usb e Coolap a difesa dei servizi psichiatria. E lo fanno davanti a palazzo Alvaro, a Reggio Calabria, dove è atteso per un convegno il subcommissario alla Sanità Ernesto Esposito.

Come chiarisce Aurelio Monte dell’Usb: «Abbiamo di nuovo ripreso la lotta che avevamo lasciato con tanta speranza il 13 novembre quando mi ha fatto un incontro a Catanzaro. Ci era stato promesso che nello spazio di qualche settimana la questione delle strutture psichiatriche sarebbe stata risolta. Ad oggi non è stata risolta: quella fiducia che noi abbiamo dato al subcommissario e all’Asp di Reggio, purtroppo è venuta a mancare. Non faremo neanche un passo indietro perchè gli impegni e le promesse che hanno fatto devono essere mantenuti. Nella provincia di Reggio abbiamo una mancanza di posti in psichiatria che sono veramente allucinanti. I dati del subcommissario non corrispondono a quello che ci ha detto. La Calabria è l’ultima in termini di numeri di ricoveri per gli ammalati psichiatrici e lo dimostrano i 900 malati che dalla nostra regione sono costretti ad emigrare fuori, con una grave dispendio. A chi conviene questo? perché fanno questo? a chi devono dare i soldi che sono del degli ammalati psichiatrici della provincia di Reggio. Non molleremo fino a quando questa vergognosa vertenza non verrà risolta».

Come aggiunge Rino Canzoniere della Cooperativa “Città del sole”: «La Regione ci ha insegnato purtroppo a dover comprendere che le promesse vengono puntualmente disattese. Questa volta noi avevamo voluto dare fiducia durante l’occupazione perché le assicurazioni che avevano dato erano importanti ma, per l’ennesima volta, sono state disattese. Quindi permane il blocco dei ricoveri, un atto di inciviltà assoluta su cui ci chiediamo ancora come mai non intervenga nessuno su una situazione così grave che crea tante problematiche. Così come permane lo stato di abbandono in cui versano le strutture stesse perché ormai è da molti anni che per il blocco dei ricoveri subiscono gravissime conseguenze e ancora non si è pervenuti al doveroso ccreditamento trattandosi di strutture preesistenti al 1990».

I manifestanti, infine, evidenziano inoltre la necessità che gli organi preposti alla tutela della giustizia intervengano sulla vicenda, considerata la circostanza che si profila riguardo lo stato di abbandono in cui vengono lasciate persone con gravi problematiche di salute mentale.

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