martedì,Aprile 23 2024

Ospedale di Locri, Di Furia: «Fiducia nei medici»

La manager dell’Asp a confronto con i sindaci a Siderno. Chiesto un cronoprogramma sulle cose da fare

Ospedale di Locri, Di Furia: «Fiducia nei medici»

«I medici che lavorano all’ospedale di Locri hanno la mia piena fiducia». Così la direttrice dell’Asp di Reggio Calabria Lucia Di Furia in merito alle polemiche sollevate nei giorni scorsi dai sanitari della struttura di contrada Verga dopo la messa in onda dell’inchiesta di Presa Diretta. La manager marchigiana ha incontrato a Siderno i sindaci del territorio per discutere dei problemi della sanità sul territorio, ma a tenere banco è ancora quanto andato in onda su Rai 3 nel programma condotto da Riccardo Iacona.

«Difendo i professionisti che mi onoro di rappresentare – ha detto – chi lavora in queste condizioni vuol dire che lavora bene. Ringrazio i medici cubani, perché senza la loro presenza i pronto soccorso sarebbero a quest’ora chiusi. Abbiamo speso 5 milioni per la strumentazione. E fatto tanto lavoro che non si vede anche sul bilancio». Di Furia ha anche parlato di «indicatori ortopedici e chirurgici con risultati eccellenti». «I Cup? Rispondono, ma le chiamate sono tante e il risponditore automatico talvolta è latente. Ci sono però altre possibilità di prenotazione. In corso una nuova gara per incrementare i risponditori. Cardiologia? I colleghi sono pochi e sono stanchi. Abbiamo attivato il concorso per il primariato e quello per assegnare gli incarichi sul personale. All’inizio volevo scappare, pensavo fosse una missione impossibile, ma è stato un incarico che ho accettato con consapevolezza. La mission resta difficilissima, ma stiamo diventando sempre più una squadra».

Gli amministratori locali hanno chiesto alla manager di stilare un cronoprogramma sulle cose da fare. «Sia per quanto riguarda l’assunzione del personale – ha sottolineato il sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni, che è anche delegato alla sanità nella conferenza dei sindaci dell’Asp – sia per quanto riguarda interventi che devono essere scanditi con tempi certi».

Tra i primi cittadini non sono mancate tuttavia le voci fuori dal coro, come quella del sindaco di Roccella Jonica Vittorio Zito. «Sono sfiduciato sul fatto di poter ragionare sul cronoprogramma – ha espresso – Non dobbiamo tacere le difficoltà ma il tema richiede un approccio nuovo, rivoluzionario e coraggioso. Mentre noi siamo qui a Locri vengono erogate centinaia di prestazioni e garantiti servizi. E questo non dobbiamo dimenticarlo».

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