martedì,Novembre 30 2021

Roghudi e San Lorenzo, riprese le celebrazioni religiose con i fedeli

Il parroco don Giovanni Zampaglione: «E' un nuovo inizio. Maggio sia il mese della speranza»

Roghudi e San Lorenzo, riprese le celebrazioni religiose con i fedeli

Anche le chiese di Roghudi e Marina di San Lorenzo hanno ricominciato a “riassaporare” la ripresa delle celebrazioni con il popolo. «Eccoci a maggio – ci dice il parroco don Giovanni Zampaglione- mese del coraggio, della speranza, della preghiera, ma sopratutto, eccoci ad un nuovo inizio, che ci ha permesso da lunedi 18 maggio in modo graduale e osservando i protocolli, di riprendere a celebrare la nostra fede con il popolo. Nuovo inizio che ci vede oggi, riuniti per “spezzare” la Parola nel giorno in cui celebriamo l’ascensione del Signore».

«L’Ascensione- sottolinea don Giovanni Zampaglione- nella sua omelia- ci ricorda e ci svela perche’ esiste la Chiesa: per annunciare il Vangelo. Ad ognuno di noi è chiesta la grande dignità e la responsabilità di annunciarlo al mondo (in questo tempo di pandemia l’abbiamo annunciato e trasmesso alle nostre famiglie) adesso riprendiamo con coraggio e entusiasmo il nostro cammino e la nostra missione di testimoniare e vivere il Vangelo in ogni ambiente».

«Questo nuovo inizio fatto di prudenza ed equilibrio oltre che di passi intelligenti ci permette di riprendere, con l’obiettivo, di chi vuole stare con Gesù, e di chi vuole pregarlo in un luogo sacro, allontanando la sindrome “della capanna“, che ci vuole impauriti dentro, e soprattutto la pigrizia del vivere senza la messa. Questo giorno solenne dell’ascensione ci permette di ricordare (l’ho fatto durante tutte le S.Messe che ho celebrato in questi mesi) tutti i morti a causa del coronavirus: quante perdite!!!ma scopriremo man mano che si andrà avanti anche tantissime altre “ferite aperte“: umane, sociali, economiche, tutte prodotte da questa pandemia».

«Ogni “ferita” può essere “curata” con pazienza e facendo uso del balsamo della “speranza” e di ogni parola d’amore che possiamo offrire al prossimo che incontriamo ogni giorno sul nostro cammino. Questo nuovo inizio per le celebrazioni avviene nel mese di maggio, mese dedicato alla preghiera e alla Vergine santa, tanto venerata in questo mese. Oggi, fortemente voluta da me, abbiamo la “presenza” della reliquia di Santa Rita da Cascia che abbiamo invocato più volte in questo tempo di pandemia».

«Ringrazio il priore Carlo Cacurri, del gruppo di preghiera di Reggio Calabria che ha permesso tutto questo. Affidiamo – conclude don Giovanni Zampaglione – le nostre due comunità di Roghudi e Marina di S.Lorenzo e, il mondo intero, all’intercessione di Santa Rita». Presente alla Santa Messa anche il vicesindaco di San Lorenzo Carmela Battaglia.

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