sabato,Dicembre 3 2022

Comunali a Reggio, La Fiamma si rivolge alla Prefettura: «siamo oggeto di una campagna d’odio»

Il portavoce Minnella spiega le ragioni che hanno indotto il partito ad abbandonare il dibattito tra i candidati organizzato a Ecolandia

Il portavoce provinciale di Fiamma Tricolore Giuseppe Minnella ha scritto alla Prefettura di Reggio Calabria per denunciare il clima di odio che si sarebbe scatenato in città contro il partito.

«Il nostro Movimento – scrive Minnella – è presente da decenni oramai ad ogni appuntamento politico ed opera quotidianamente nel rispetto della costituzione, della legge, ed anche soprattutto dell’avversario politico. Questa tornata elettorale ci vede impegnati alle elezioni comunali di Reggio Calabria, come avviene dal 1996 ad oggi, con una lista di professionisti, impiegati, operai, studenti, pensionati etc. che con grande spirito di servizio e amore per la città hanno deciso di spendere il loro nome in prima persona a sostegno del candidato sindaco Angela Marcianò».

«Purtroppo – prosegue la lettera – negli ultimi giorni forze esterne al palcoscenico politico tentano di avvelenare l’ambiente e di condizionare il voto degli elettori lanciando da social media, quotidiani nazionali ed appuntamenti pubblici, strali contro il movimento che mi onoro di rappresentare ed a cui appartengo ormai dal lontano anno 2003. Se la campagna elettorale e gli attacchi politici da parte di attori concorrenti sono cosa ovvia come tanto ovvia è la nostra non risposta a tale metodo, mi corre però l’obbligo di segnalarvi quanto è ieri accaduto nel corso della serata presso il Parco “Ecolandia” durante il dibattito a cui sono stati invitati i diversi candidati a sindaco. La dott. Magda Galati, persona a noi sconosciuta e con la quale mai nessuno del nostro movimento ha mai avuto il piacere di interloquire ed esporre le nostre idee, parlando del sostegno del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha chiesto alla dott. Angela Marcianò come  “i valori antidemocratici esplicitamente ammessi da una parte di quel partito possono essere accolti nel suo programma?”

A tali parole di offesa inaudita, di violenza verbale senza precedenti, abbiamo in silenzio ed in modo composto preferito, come è nostro stile ed uso, abbandonare gli spalti e fare ritorno presso le nostre abitazioni».

«Per tali motivi – conclude Minnella – i candidati ed il sottoscritto,  rappresentante della lista, mortificati dalle accuse lanciate alla gente perbene che anima il nostro movimento e turbato dal grave clima di odio instillato dai sopracitati protagonisti interrompono da oggi ogni attività fino a quando non ci verrà assicurato il ristabilimento di condizioni accettabili per una partecipazione democratica alle elezioni che di fatto, alla luce degli episodi sopra citati, ci viene evidentemente impedita».

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