giovedì,Febbraio 29 2024

Cis, Laganà (Fdi): «Per gli amministratori locali è sempre colpa degli altri»

L'intervento del circolo reggino Antonio e Ciccio Franco sul mancato finanziamento dei progetti proposti nell'ambito dei Contratti istituzionali di sviluppo

Cis, Laganà (Fdi): «Per gli amministratori locali è sempre colpa degli altri»

«Leggere dell’ennesima debacle subita da questi, chiamiamoli, Amministratori che gestiscono nel peggiore dei modi sia il Comune di Reggio che la Città Metropolitana, non genera ormai nessuna emozione, tanta è l’abitudine fatta a prendere solenni schiaffoni da chicchessia e su qualsiasi argomento. Purtroppo avere ricevuto il “niet” nei confronti di 16 progetti su 16 presentati per un totale di 138 milioni di euro, non è cosa da poco e non è cosa che succede spesso». È quanto dichiara Saverio Laganà, presidente del circolo reggino Antonio e Ciccio Franco di Fratelli d’Italia, intervenendo sulla vicenda nel mancato finanziamento dei progetti proposti nell’ambito dei Contratti istituzionali di sviluppo (Cis).

«Certamente approfondendo, la questione diventa inaccettabile quando si legge che tra i progetti non accolti figura il famoso Waterfront di Zaha Hadid per il quale, questa Amministrazione, avrebbe dovuto solo far partire i lavori e prendersi i meriti al momento del taglio del nastro. Invece, colpevolmente, prima ha definanziato il progetto bollandolo di non essere necessario (un giorno ci diranno quali progetti intendono realizzare, posto che ancora non se n’è visto neppure uno dopo 9 anni di gestione del centrosinistra) poi ha deciso di riproporlo solo in parte (la scalinata del lido comunale) e, infine, tentando di inserire il Museo del Mare nel bando del Cis, ottenendo questo risultato scandalosamente clamoroso. Nel comunicato del sindaco metropolitano ff si legge di un atteggiamento di meraviglia circa la poca intraprendenza dei parlamentari e dei consiglieri regionali locali sul problema. Film già visto: ogni qualvolta c’è da giustificare un fallimento, questi signori tirano in ballo la solita storiella che “la colpa è degli altri”», incalza Saverio Laganà, presidente del circolo reggino Antonio e Ciccio Franco di Fratelli d’Italia.

«Vorrei sommessamente evidenziare, senza andare molto indietro nel tempo e ricordare i fasti del centrodestra reggino degli anni 2000 (che tutti oggi rimpiangono) grazie anche all’appoggio del governo nazionale dell’epoca, che il Pd, Italia Viva, etc. sono al Governo (abusivamente) della Nazione e se neanche i loro rappresentanti nazionali li tutelano un motivo ci sarà. Oggi c’è da constatare che questa Sinistra, coincidente con questa Amministrazione da quasi nove anni, ha inanellato una serie di sconfitte che difficilmente permetteranno alla nostra Città di rimanere in una serie di professionisti, per usare un linguaggio calcistico. Il crollo è purtroppo verticale in ogni settore, è questo ormai un dato di fatto incontrovertibile. Lo stupore invece nasce nel momento in cui si osserva l’atteggiamento della maggior parte dei cittadini,  senza alcuna reazione, senza un moto di indignazione, praticamente annichiliti davanti a qualsiasi avvenimento e la sempre più incomprensibile e colpevole indifferenza degli Organi sovrapposti davanti ad una città amministrata da soggetti inquisiti, condannati, sospesi, incapaci di governare la cosa pubblica, che hanno prodotto una serie infinita di disastri amministrativi e di disservizi, tra cui quello ormai cronico del mancato regolare raccoglimento dei rifiuti con non poche ripercussioni sullo stato igienico sanitario delle strade, ormai rifugio per topi, blatte ed insetti di ogni tipo. Il Circolo “Antonio e Ciccio Franco” di Fdi da sempre denuncia l’impossibilità di vivere in questa Reggio ed attende un intervento fermo e deciso delle Autorità preposte affinché si possa ancora sperare di poter vivere con i propri figli in una città normale mettendo fine a questa costante emigrazione di giovani che qui, non riescono più ad immaginare il loro futuro», conclude Saverio Laganà, presidente del circolo reggino Antonio e Ciccio Franco di Fratelli d’Italia.

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