venerdì,Novembre 27 2020

Reggio Calabria, Patto civico denuncia: «Cimitero di Modena abbandonato all’incuria»

Il laboratorio: «La cittadinanza aveva il diritto di sperare anche nella pulizia, nel ritorno alla normalità e alla dignità che i camposanti meritano»

Reggio Calabria, Patto civico denuncia: «Cimitero di Modena abbandonato all’incuria»

«La pietà antica di seppellire i defunti commemorandone la memoria, depositata nelle radici della civiltà greca e rafforzata dai sentimenti cristiani, ai quali sempre ci appelliamo come calabresi, appare calpestata a Reggio Calabria in questi giorni che precedono il 2 novembre». Così in una nota il Laboratorio politico Patto civico.

«Lo stato di incuria e l’abbandono caratterizzano il Cimitero di Modena in questi giorni ed accolgono chi, oltre la fatica delle restrizioni pandemiche, si avventura a parcheggiare intorno alle sue mura o percorre i vialetti tra le tombe, stracolmi di rifiuti tra fiori secchi, cartacce, recipienti, cassonetti riboccanti … diventando un’offesa ai vivi (per il decoro, l’igiene, la salubrità) oltre che ai nostri cari sepolti.

Dopo la crisi dei vertici tecnico-amministrativi, falcidiati dalle indagini giudiziarie sulla mala gestione e corruzione, la cittadinanza aveva il diritto di sperare anche nella pulizia, nel ritorno alla normalità e alla dignità che i camposanti meritano.

L’insostenibile condizione di sporcizia e impraticabilità  di “Modena”, vale per tutte le decine di altre strutture cimiteriali.

Per rispondere ad una sacrosanta domanda di agibilità e serenità, il Laboratorio Politico Patto Civico chiede con massima urgenza un intervento di messa in sicurezza igienica e di pulizia straordinaria nei prossimi giorni, suggerendo al neo Assessore al ramo un intervento di incentivazione alla frequentazione dei cimiteri, per chi ne ha la possibilità, più diradata  e non concentrata solo nei tradizionali giorni di Tutti i Santi e del  2 Novembre, per conciliarla anche con la precauzione di evitare assembramenti.

Con spirito di collaborazione civica, auspichiamo che si ridia “pace” non solo “eterna” ai nostri cari defunti a cominciare da piccoli segni di attenzione ai luoghi sacri del loro riposo».