lunedì,Novembre 30 2020

Il Sul chiede continuità del servizio di assistenza educativa ai disabili

Aldo Libri interpella il Miur evidenziando come «gli Asacom vengono assunti o con partita IVA oppure con un contratto di prestazione occasionale che, però, ha il limite di 280 ore per anno solare

Il Sul chiede continuità del servizio di assistenza educativa ai disabili

A Reggio Calabria l’ordinario diventa straordinario e se si parla di disabili e dei loro diritti la situazione precipita vertiginosamente. Avremmo voluto elencare tutti i disagi che questa città infligge a chi è disabile ma è meglio analizzare ognuno di essi nel dettaglio. A tenere banco negli ultimi mesi, in particolare dal suono della prima campanella dell’anno scolastico in corso, è la dibattuta vicenda legata al ruolo e all’assunzione degli Asacom. Non sono marziani, anzi, parliamo degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione dei disabili. Un operatore socio-educativo in grado di operare all’interno di contesti socio-educativi, scolastici e formativi con la funzione di mediare e favorire la comunicazione, l’apprendimento, l’integrazione e la relazione tra la persona con disabilità sensoriale e la famiglia, la scuola, la classe e i servizi territoriali specialistici, attraverso il corretto uso delle risorse disponibili e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti.

Ecco, una delucidazione, non richiesta, per chi ancora crede che questa figura sia un optional. A Reggio Calabria su 97 comuni sono poche le realtà, che rappresentano l’eccezione, che sono riuscite a garantire un servizio indispensabile e fondamentale al suonare della campanella. 

Quali sono gli ostacoli? Intanto quest’anno la gestione di queste figure è passata di competenza ai comuni, i quali hanno o problemi di cassa o addirittura sono in dissesto. Ma ad evidenziare una situazione ancor più singolare è stato il Sul Calabria, tramite il suo segretario generale Aldo Libri che, costretto a rivolgersi direttamente ai piani alti, ha evidenziato come a Reggio Calabria « Si verifica che, non essendoci deroga per la possibilità di utilizzo dei contratti Co.Co.Co., gli Asacom vengono assunti o con partita IVA come prestazione libero professionale oppure con un contratto di prestazione occasionale che, però, oltre ad essere uno strumento improprio a nostro parere, ha il limite di 280 ore per anno solare. È facile prevedere che si verificherà la circostanza che le ore previste (280) risulteranno insufficienti già per il periodo ottobre/dicembre 2019, ed ancor di più per il periodo gennaio/giugno 2019. Pertanto ci si troverebbe nell’impossibilità di mantenere le medesime ore di assistenza scolastica, andando in contrasto con la sentenza di Cassazione che prescrive che non si diminuiscano le ore di assistenza scolastica e/o con la legge 104/92 che impone la continuità didattico-assistenziale per l’alunno disabile, concetto che coincide sostanzialmente con la permanenza dello stesso Asacom per tutto il ciclo di studi».

Il sindacato ha interpellato direttamente il Miur per sottoporre quanto si sta verificando in questi giorni in Calabria, ed in particolare in provincia di Reggio Calabria. 

«Come Lei sa per certo gli Asacom sono assunti sul territorio nazionale con le forme più svariate – si legge nell’interpellanza –  fra queste anche con la contrattualizzazione presso gli istituti scolastici su finanziamento regionale/provinciale. Questa è la situazione in provincia di Reggio Calabria, nelle cui scuole secondarie operano circa 400 Asacom. Tutto ciò premesso, ed in attesa di definire un quadro normativo e contrattuale di riconoscimento del lavoro svolto dagli Asacom, ci sembra inevitabile che si conceda una proroga per l’utilizzo del Co.Co.Co. e si provi, nei tempi più rapidi e comunque prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, a definire figura giuridica e contrattuale degli Asacom e precise linee guida a cui debbano attenersi gli Enti Locali».

Le difficoltà sono evidenti e la necessità di intervenire è quanto mai urgente per non fare pagare ai ragazzi disabili il prezzo più alto.