lunedì,Maggio 27 2024

A Reggio il ricordo di Lilia Gaeta: «Portiamo avanti la sua battaglia per una sanità migliore» – VIDEO

Il ricordo del marito e già presidente della Corte d'appello Gerardis: «La sua è stata una lunga battaglia contro il cancro. Una battaglia che adesso è la mia»

A Reggio il ricordo di Lilia Gaeta: «Portiamo avanti la sua battaglia per una sanità migliore» – VIDEO

«Per noi familiari è bellissimo che mia moglie viva nel ricordo e nella gratitudine di tante persone. Oggi si compone un mosaico i cui tasselli sono i tanti tratti di vita che Lilia ha condiviso con gli altri. Siamo profondamente grati.

Auspico che questa giornata costituisca occasione per una riflessione collettiva sulla necessità di una sanità più a misura di persona. Una necessità che mia moglie con i suoi post sollecitava con sensibilità e fermezza. La sua è stata una lunga battaglia contro il cancro, durata quasi 18 anni. Una battaglia che adesso è la mia».

Con questo spirito di gratitudine e con questa prospettiva di impegno, Luciano Gerardis, già presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria, partecipa all’iniziativa in memoria della moglie, Lilia Gaeta, giudice già componente della Corte d’Appello e presidente della II sezione penale. Mancata lo scorso novembre, dopo aver lottato a lungo e coraggiosamente contro un tumore, lei ancora vive nel ricordo di tante persone.

La dolcezza e il rigore di Lilia

La dolcezza dello spirito e il rigore del diritto, la sensibilità e la tempra hanno convissuto in lei. È quanto viene testimoniato con commozione dalle persone che l’hanno conosciuta. Una testimonianza che viene condivisa in occasione dell’odierna Giornata mondiale contro il cancro, promossa dalla Uicc, Union for International Cancer Control, con il sostegno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un ricordo corale è stato tracciato da istituzioni e società civile, riunitesi nell’auditorium Cosimo Fazio della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, su impulso della Garante regionale della Salute Anna Maria Stanganelli.

Donna di grande sensibilità e professionista di notevole levatura, Lilia Gaeta riunisce oggi istituzioni e cittadinanza in un ricordo particolarmente condiviso anche dai giovani delle scuole.

La fervida partecipazione all’iniziativa attesta quanto ancora non si siano esauriti l’eco e il senso di perdita. Una perdita che non ha travolto solo la famiglia, il marito Luciano Gerardis, e le figlie Elisa e Enrica, ma tutta la comunità.

L’emozione delle figlie, Elisa ed Enrica

«È davvero un momento molto emozionante. Mia madre, ovunque sia, credo sia felicissima di questo ricordo così intenso. Un ricordo proprio in questa giornata in cui si sottolinea la necessità di rilanciare l’impegno per la prevenzione e la ricerca di cure per le malattie oncologiche. Oltre la memoria e l’esempio, mia madre ci affida questo impegno», ha sottolineato la figlia Elisa.

«Sarebbe felice di questo affetto sincero e genuino manifestato anche oggi dalle persone, colleghi, amici, medici, che l’hanno conosciuta in varie vesti. Mia madre è stata una donna capace di avere tante famiglie che ha amato e dalle quali è stata amata», ha sottolineato la figlia Enrica.

Il ministro Schillaci

In apertura, collegato da remoto il ministro della Salute Orazio Schillaci, che plaudendo all’iniziativa si è soffermato «sulla necessità di implementare le reti oncologiche regionali e l’assistenza territoriale. necessità che passa anche da forti investimenti sulla professionalità. Restano prioritari l’impegno per la prevenzione e la missione di affiancare le persone malate e i familiari in modo costante. Dobbiamo generare prossimità e ridurre le disuguaglianze. Impegni contemplati nel piano oncologico 2023/2027 appena approvato».

La memoria e l’impegno

La manifestazione “La memoria e l’impegno”, moderata dalla garante regionale della Salute, Anna Maria Stanganelli e impreziosita dagli intermezzi musicali dell’Orchestra giovanile dello Stretto Vincenzo Leotta diretta dal maestro Alessandro Monorchio, si è avvalsa del contributo della sezione provinciale Ens di Reggio Calabria per i partecipanti non udenti. Dopo l’intervento del comandante della Scuola, colonnello Vittorio Carrara, i saluti del presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, del prefetto Massimo Mariani, del consigliere metropolitano Giuseppe Giordano e del sindaco ff del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti. Presente, tra gli altri, il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri.

La battaglia per una sanità migliore

«Ho voluto fortemente che questa giornata fosse dedicata al magistrato Lilia Gaeta. Per il suo impegno civico, professionale, sociale, per la sua importante battaglia contro il cancro che è divenuta anche una battaglia per una sanità più misura di cittadino, lei rappresenta per le presenti e le future generazioni la Calabria di cui essere orgogliosi». Lo ha sottolineato la garante della Salute, Anna Maria Stanganelli, che ha voluto accanto a sé in questa giornata anche la giovane Maria Concetta. Vittima di maltrattamenti familiari a San Ferdinando, la giovane adesso si appresta a ridisegnare la sua vita in modo nuovo e libero.

«Persona molto apprezzata per le sue doti umani e professionali, Lilia Gaeta ha lasciato un vuoto nella magistratura e non solo. Il ricordo in questa giornata è occasione per ribadire l’impegno della Regione nel campo della sanità. Siamo al lavoro per attenuare le migrazioni fuori regione per cura di patologie oncologiche. Con l’impegno di tutti, possiamo riuscire a cambiare la situazione», ha spiegato Filippo Mancuso, presidente del Consiglio Regionale della Calabria.

«Siamo qui per la memoria di una nostra concittadina il cui fulgido esempio di persona impegnata è ancora molto vivo. Lilia Gaeta è stata capace di lasciare un segno indelebile che siamo contenti di poter onorare qui oggi. La memoria e anche l’impegno sul fronte della lotta al cancro. Tutto ciò in momento storico in cui si discute di autonomia differenziata che riguarderà anche la sanità», ha messo in evidenza il sindaco ff del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.

Il ricordo

Quindi si è aperto lo scrigno delle riflessioni e dei ricordi. Tra questi quelli del presidente ff della Corte d’Appello di Reggio Calabria, Bruno Muscolo, del procuratore generale presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, Gerardo Dominijanni, della presidente del Tribunale di Reggio Calabria, Maria Grazia Arena, del procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, del direttore dell’unità operativa di Radioterapia oncologica del Grande Ospedale Metropolitano Said Al Sayad, della presidente dell’associazione Grace, Lidia Papisca, della dottoressa di medicina generale Giuseppina Silvia Putortì e dei giornalisti Consolato Minniti e Giusva Branca.

Il sorriso di Lilia

«Di Lilia non dimenticherò mai il sorriso, nonostante la sua lotta contro il male. Un sorriso che si è mai spento», ricorda commosso il procuratore capo della Repubblica di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri. Nel suo intervento la riflessione sulle persone che incontriamo durante la nostra vita e che poi questo male si porta via.

Una testimonianza di vita oltre la malattia

«Oggi ricordiamo una collega e una donna che ha testimoniato con la sua vita come la malattia, seppure con un percorso di grande sofferenza, possa essere attraversata senza restarne intrappolati e senza cedere alla paura. Un esempio per chi vive condizioni così drammatiche e per noi un’occasione preziosa per unirci nel perseguimento dell’obiettivo comune di sostenere la ricerca contro il cancro», ha concluso Maria Grazia Arena, presidente del Tribunale di Reggio Calabria.

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