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Una giornata a Borgo Croce, dove i colori raccontano l’anima del luogo – VIDEO E FOTOGALLERY

Il paesino, vicino Fiumara di Muro, ha cambiato volto grazie alla voglia di cambiare di Mariagrazia Chirico e all'energia dei suoi abitanti

Una giornata a Borgo Croce, dove i colori raccontano l’anima del luogo – VIDEO E FOTOGALLERY

I muri delle case parlano di sogni, di antichi detti che diventano colorate speranze. Ha cambiato volto Borgo Croce, sopra Fiumara di Muro, nel Reggino, diventando, da qualche tempo a questa parte, un luogo accogliente in cui ciascuno può respirare aria di casa.

Il segreto di Borgo Croce è che dietro a ogni colore c’è un pezzo di anima che racconta. È l’anima di Mariagrazia Chirico, mente pensante e braccio operativo dell’Associazione culturale “Borgo Croce”, è l’anima di Lina Pensabene, la sua vice e di tutti quelli che ci hanno creduto, contribuendo a trasformare un paese di 45 abitanti in un borgo caratteristico che apre il cuore ai visitatori.

È il sogno a spingere Mariagrazia a mettersi in moto. È nata a Borgo Croce «sul tavolo della cucina» spiega, è andata a studiare fuori, poi a lavorare a Catanzaro e tornava mal volentieri, confessa: «Questo paese grigio mi stava un po’ stretto. Io amo le cose belle, avvertivo tristezza, avevo il magone».

Ma poi ha sentito quel richiamo sottile che la riportava a casa «Come un braccio che mi tirava. È stato più forte di me. Sono sta qui fino all’estate. Coi ragazzi del posto che ritornano abbiamo deciso di fare un murales, quello che c’è ora in piazza. Era settembre 2021. Mi avevano chiesto di aspettarli, ma io ho avuto fretta di continuare». Un murales solo non avrebbe reso il posto appetibile per i visitatori. «Così ho iniziato a colorare i muri, con il consenso delle persone che all’inizio non credevano tanto nel progetto, mentre io dicevo loro che avrei portato 1.000 persone al mese. Ora tutti danno una mano».

Arriva Google maps

Poi il caso vuole che, mentre Mariagrazia stava sistemando con le grandi lettere in polistirolo la scritta “Borgo” che accompagnava “Croce”, originario nome della frazione, da lì passavano gli addetti di Google Maps, pronti ad aggiornare le coordinate. Da quel momento è ufficiale anche al Comune: il paese colorato si chiama Borgo Croce, per la gioia di chi, proprio su Google, va a caccia di borghi.

«Da lì è stato un continuo colorare i muri senza sosta. Non mi volevo più fermare. Abbiamo fatto una raccolta fondi per trovare il materiale, anche i ragazzi che stavano fuori ci hanno aiutato. Oggi con me ho Lina che mi fa da cassiera e da prezioso aiuto e c’è tutta la comunità che sta lavorando».

Laboratori del sapone con le scuole, gli scouts, aperitivi, prodotti locali che fanno la gioia di chi viene ad assaporare, tra il colore, l’aria fresca delle alture, pulita, come il volto genuino e i sorrisi degli abitanti. «Devo dare la possibilità alle persone che vengono di avere un po’ di tempo per stare qui – afferma Mariagrazia – respirare i profumi, gli odori, stare con la gente nel nostro contesto. Quindi ho realizzato un percorso: il paese ha un filo conduttore che è il colore. Il mio sogno è non vedere più muri grigi, che questo diventi il borgo più colorato della Calabria».

I prossimi appuntamenti

«A fine mese aprirà il parco giochi – aggiunge- abbiamo fatto una raccolta e poi abbiamo avuto persone che ci hanno aiutato, provati, anche l’Avis. E poi abbiamo aperto il chioschetto per dare la possibilità di lavorare ai produttori locali di lavorare: dal pane alle marmellate biologiche. È se questo borgo fosse mio figlio». Gli altri appuntamenti sono il 30 luglio con la festa della Madonna del Rosario, il 10 agosto la notte bianca e il 18 agosto la sagra della zucchina.

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