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Reggio, ponte Calopinace: c’è un accordo con la ditta per la riattivazione del cantiere – FOTO e VIDEO

Adesso finanziato con il Pon Metro, l’intervento, in stallo dallo scorso anno, è oggetto di un documento che sblocca la situazione. L’assessore Costantino: «Dopo la consegna del materiale l'impresa completerà l'opera»

Reggio, ponte Calopinace: c’è un accordo con la ditta per la riattivazione del cantiere – FOTO e VIDEO

La modifica della fonte di finanziamento e la sottoscrizione di un documento per riattivare il cantiere ormai fermo da mesi: ecco come l’amministrazione comunale di Reggio Calabria si propone di sbloccare il completamento del ponte sul torrente Calopinace.

«Il documento sottoscritto nelle scorse settimane supera le difficoltà che impedivano il regolare andamento dell’appalto. Essendo già state realizzate le spalle fondate sui pali che sostengono l’impalcato, l’impresa si è adesso impegnata ad avviare gli ordinativi per gli appoggi sismici delle travi e per le stesse travi. Si tratta di strutture prefabbricate che prevedono tempi tecnici di esecuzione e consegna di circa 60 giorni dall’ordine.

A valle della consegna si procederà al montaggio in cantiere e, finalmente, al completamento dell’opera appaltata». È l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Reggio Calabria, Franco Costantino, a illustrare la situazione.

Nuova fonte di finanziamento

Della traslazione dell’opera dal Fondo di Sviluppo e Coesione al Pon 2014/2020, si legge nella determina del Settore Lavori Pubblici risalente allo scorso febbraio. Essa dispone i pagamenti sospesi con la ditta affidataria dei lavori.

C’era da saldare l’anticipazione, che prima della modifica della fonte di finanziamento era stata pagata soltanto nella misura di 23mila euro su un totale di quasi 60mila euro, e c’erano da saldare le due fatture emesse all’inizio di quest’anno per un totale di oltre 90mila euro.

Liquidato quanto dovuto fino al momento, adesso c’è da procedere con l’approvvigionamento del materiale. Solo dopo i lavori potranno riprendere ed essere finalmente completati.

La consegna del 2020 e i ritardi

Nel 2016 la giunta aveva approvato il progetto esecutivo afferente l’intervento denominato “Realizzazione di un ponte in cemento armato nel tratto antistante la foce del torrente Calopinace” per l’importo complessivo iniziale di 450 mila euro, finanziato con le risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) 2007/2013. L’aggiudicazione nel 2020 andò a favore dell’impresa Torchia Cataldo, che presentò un ribasso pari al 32,850% per l’importo netto di oltre 241mila euro. Importo che adesso ha subito un incremento per l’approvvigionamento di materiali resosi necessario per riattivare il cantiere.

La richiesta di accesso agli atti

La ripresa dei lavori è da tempo invocata anche dal comitato di quartiere Ferrovieri Pescatori che lo scorso agosto, con sollecito a novembre, aveva chiesto invano l’accesso agli atti per capire cosa bloccasse il completamento dell’opera. Opera per altro strategica anche per un’altra grande incompiuta che il parco lineare Sud. Nella richiesta il comitato ricordava come l’amministrazione, rappresentata dall’allora assessore ai lavori pubblici Muraca, avesse «consegnato in data 31 luglio 2020 alla ditta Torchia Cataldo, l’appalto per la costruzione di un ponte di collegamento tra il lungomare Italo Falcomatà e il parco lineare sud; che l’opera prevedeva la consegna di un ponte di 30 metri, carrabile a due corsie e con pista ciclabile e due marciapiedi pedonali da completare e rendere fruibili ai cittadini in 120 giorni».

Il comitato ricordava, altresì, che «dopo oltre 3 anni» il ponte era ancora ben lungi dall’essere completato. Nel frattempo la giunta comunale è cambiata e l’assessorato ai Lavori Pubblici, adesso retto da Franco Costantino, ha dato nuovo impulso all’opera. La tempistica dipende da diversi fattori ma adesso c’è un impegno sottoscritto dall’impresa aggiudicataria. Ci sono i presupposti perchè sia la volta buona.

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