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Regione, Siclari: «Non attività specializzate per alunni disabili ma rafforzamento del modello esistente»

Il garante regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità replica a Vannacci

Regione, Siclari: «Non attività specializzate per alunni disabili ma rafforzamento del modello esistente»

«Senza scomodare i fantasmi del nazismo nè la rupe del Taigeto e fuori da ogni ipotesi ideologica e
strumentale, credo che Vannacci commetta un grave errore di sottostima della realtà quando parla di classi separate per le persone con disabilità, a suo dire, utili a concentrare le attenzioni formative specializzate sulle stesse.
La ritengo una idea sbagliata fondata su un elemento di assoluta incertezza sul quale poggia il suo
ragionamento e cioè la mancata considerazione e consapevolezza dei risultati che la condivisione, il coinvolgimento e la partecipazione alla vita quotidiana vissuta accanto a tutti gli altri compagni di
classe hanno fatto conseguire negli ultimi decenni, sfruttando quell’elemento psicologico rivelatosi
fondamentale allo sviluppo fisico e morale di chi prova sulla propria pelle la disabilità
». È quanto dichiara in un nota il garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari.
«È fondamentale inquadrare la faccenda nell’ottica di una legislazione universale che traccia appunto un percorso che ha condotto al raggiungimento di obiettivi specifici, consentendo di sfruttare la componente emotiva utile a dare risposte stupefacenti in tema di integrazione e nella visionaria ma raggiungibile idea di tramutare la disabilità in arricchimento culturale, artistico e intellettivo.
E una persona che trasformi grazie alla psicoterapia positiva la sua disabilità in risorsa per la
società, mettendo in pratica le proprie potenzialità e offrendo talento e capacità al servizio della
causa comune, altro non fa che dare il proprio personale contributo alla crescita sociale e costituisce una vera vittoria per un Paese democratico, civile e moderno.
Dunque, ritengo che Vannacci proceda erroneamente e frettolosamente ad individuare una
soluzione che punta con ogni probabilità a fornire maggiori e più specializzate attività formative per gli studenti con disabilità
, ma che sotto un profilo emozionale frenerebbe bruscamente gli enormi risultati che negli ultimi decenni vengono annotati sul registro del coinvolgimento e della
integrazione.
Peraltro, al raggiungimento delle finalità indicate dallo stesso si potrebbe giungere molto più
semplicemente intensificando e arricchendo di maggiori sforzi, competenza, professionalità e
impegno le attività formative già esistenti
e dedicate alle persone speciali, ma continuando a farlo
sui banchi delle stesse aule italiane proprio accanto… ai loro compagni di scuola». Così il garante dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari.

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