martedì,Novembre 30 2021

Studio legale reggino dimostra l’incostituzionalità di una legge

Via libera dalla Consulta alla detenzione domiciliare per le madri di figli disabili senza limiti di età

Studio legale reggino dimostra l’incostituzionalità di una legge

Le madri di figli gravemente disabili possono scontare la pena in detenzione domiciliare, qualunque siano l’età del figlio e la durata della pena, sempre che il giudice non riscontri in concreto un pericolo per la sicurezza pubblica.

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 18, depositata oggi (relatrice la Presidente Marta Cartabia), accogliendo le censure della Corte di Cassazione sull’articolo 47-quinquies, primo comma, dell’Ordinamento penitenziario (legge n. 354/1975), là dove non prevede che la detenzione domiciliare “speciale” sia concessa anche alle madri di figli con più di dieci anni, se affetti da grave disabilità.

L’incidente di incostituzionalità della legge, che prima dell’intervento della Corte Costituzionale prevedeva tale misura solo nel caso in cui i figli avessero un’età inferiore a dieci anni, è stato promosso per la prima volta dall’avvocato Gianfranco Giunta del Foro di Reggio Calabria.

La questione sollevata in prima battuta dal legale Giunta era stata rigettata dal Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria ma poi la Corte di Cassazione aveva accolto la questione sospendendo il procedimento ed inviando gli atti alla Corte Costituzionale.

Gli avvocati Gianfranco Giunta e Simona Polimeni si sono costituiti dinanzi la Corte Costituzionale e dopo l’intervento orale della giovane penalista Polimeni, la Corte delle Leggi ha interamente accolto le deduzioni dei penalisti e della Corte di Cassazione che nella sua ordinanza di rimessione aveva sollecitato la modifica dell’istituto penitenziario.

Per ben tre anni lo studio Legale Giunta ha lavorato alla questione atteso che la propria assistita, condannata per delitti ostativi alle misure alternative, non poteva beneficiare della detenzione domiciliare nonostante avesse una figlia gravemente disabile ma maggiorenne di età e pertanto la legge non le consentiva di accedere alla misura alternativa alla detenzione e ciò solo perché la prole aveva superato appunto i dieci anni di età per come era previsto dalla legge, ora dichiarata incostituzionale.

La Corte Costituzionale ha ora rimosso anche per la detenzione domiciliare “speciale” il limite di età dei dieci anni del figlio affetto da grave disabilità. Questa misura, infatti, scrive la Corte Costituzionale, è finalizzata principalmente a tutelare il figlio, terzo incolpevole, bisognoso del rapporto quotidiano e delle cure della madre ristretta in carcere.

La sentenza segna pertanto una svolta storica nell’ambito della tutela dei diritti dei figli disabili dei detenuti. La Presidente della Corte Costituzionale è stata anche relatrice ed estensore della sentenza.

Lo Studio Legale Giunta, appresa la notizia, ha espresso massima soddisfazione per l’eccellente epilogo della vicenda non solo per la propria assistita e per tutti coloro i quali potranno beneficiare di tale importante traguardo ma perché, ancora una volta, la Corte Costituzionale si pone a presidio di massima garanzia per i diritti ed i doveri di tutti. 

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