lunedì,Gennaio 17 2022

Reggio piange Piero Molonia, la lettera intrisa d’affetto dell’amico Lorenzo

Un grazie a Piero «a tutti noi ci hai dato un esempio di grande umanità e ci consegni un grande messaggio di vita: ”abbiamo tutti un gran bisogno di amore da quando nasciamo fino all’ultimo giorno della nostra vita”»

Reggio piange Piero Molonia, la lettera intrisa d’affetto dell’amico Lorenzo

Reggio piange un suo giovane figlio, un male lo ha spento troppo presto ma nelle parole del suo amico Lorenzo Festicini rimane impresso il ricordo di un’anima nobile che rimarrà nel tempo.

«Caro Piero, Amico mio! Caro Compare! Grazie a Dio e grazie a te per il dono della tua fraterna e vera amicizia. Sei passato tra noi per indicarci la via e il valore della vita. Amici fin dall’adolescenza e subito ho imparato a rispettarti e a volerti bene, sì perché subito con la tua bontà hai conquistato tutti! Ti abbiamo accolto e tu immediatamente ci hai dimostrato affetto, hai accettato i nostri limiti, i nostri difetti, hai compreso e aiutato le nostre debolezze, hai apprezzato ed elogiato le nostre capacità e la nostra buona volontà di fare sempre meglio, è stato bello condividere con te: tempo, gioco, lavoro, speranze, dolore e fede. Pativi molto per i mali del mondo e hai fatto un enorme fatica a vivere a causa della tua fragilità fisica e le cure pesanti che hai dovuto accettare.

Hai sempre sofferto per le ingiustizie, per l’ignoranza degli esseri umani che si feriscono fino ad uccidersi con tanta facilità senza capire che stiamo al mondo “due giorni”, poi tutto finisce troppo presto. Ripenso alle gioie semplici della vita che abbiamo condiviso, momenti magici, raggi di sole e ciò che ha più valore come l’affetto e l’amicizia vera di chi si vuole bene così come siamo, senza pretesa di cambiarci. E’ tanto il bene che ho ricevuto da te caro Amico! Con te ho cercato di regalare a tutti coloro che abbiamo incontrato sulla nostra strada una parola di speranza. A tutti gli amici e i presenti Piero ci dice: ”siate sempre buoni con chi vi sta accanto, conosciamo troppo poco degli altri per poterli giudicare. Date risalto ai pregi e non ai difetti, sottolineate ciò che unisce e non ciò che divide le persone”.

Grazie Piero, a tutti noi ci hai dato un esempio di grande umanità e ci consegni un grande messaggio di vita: ”abbiamo tutti un gran bisogno di amore da quando nasciamo fino all’ultimo giorno della nostra vita”. Non sciupiamola la vita, la vita è imprevedibile e può regalarci il sole cioè il dono di una persona cara quando meno ce lo aspettiamo. Compare mi dicevi: “ricorda a tutti che se e quando arriverà quel momento di non aver paura di attraversare quel ponte sospeso verso l’inesplorato mondo dove Dio ci attende, abbiate fiducia e siate sereni”. Che forza interiore in un giovane apparentemente fragile! Che insegnamento di vita! Sono qui Amico mio con le lacrime agli occhi per dire a te e alla tua bella famiglia, di cui mi sento parte, che sei il nostro orgoglio, sei l’orgoglio di Concessa e sempre sarai nel nostro cuore.

Appena sabato pomeriggio ho appreso la dolorosa notizia della tua dipartita, ho sentito un vuoto dentro di me, mi sono rivolto al Signore : “Dio Onnipotente, perché non hai ascoltato la mia supplica di guarigione per Piero? La mia mente, il mio corpo, la mia parola non riescono a comprendere tutto questo, era il mio migliore amico”. A te Dio che vedi il nostro patire, raccogli le nostre lacrime e senti i nostri perché, ti chiedo: «Signore dove eri quando Piero aveva bisogno di te? dicci qualcosa! Troppo grande è il nostro dolore». Mi pare di sentire la risposta: “ Piero era pronto per il cielo, aveva già sofferto troppo”.

Si Signore, Tu sei venuto, l’hai preso, noi te lo doniamo. Te lo doniamo perché in te è la sua vera vita, la sua pienezza, è la sua pace, è la sua gioia. Te lo doniamo con un atto d’amore che costa moltissimo, che umanamente non riusciamo a spiegarci, ma che tu stesso stai suscitando e provocando in noi. E te lo doniamo, Signore, con una sicurezza, è questa: la sicurezza che tu lo guardi, lo riconosci anche per tutto quell’esempio e quella lezione di vita, che ha dato a noi. Grazie, Signore. Non ti chiediamo perché ce l’hai tolto, ma ti ringraziamo con tutto il cuore di avercelo donato. Arrivederci Piero ora il più bel Angelo di Dio! Grazie Compare, Grazie Amico mio! Tuo Lorenzo».

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