giovedì,Ottobre 6 2022

Gratteri: «Le mafie al nord sono radicate, non infiltrate»

Il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, a margine della tavola rotonda su legalità e sicurezza, organizzata dalla Uil a Bologna

Gratteri: «Le mafie al nord sono radicate, non infiltrate»

«Le mafie sono molto presenti al Nord, soprattutto nelle aree ricche come l’Emilia-Romagna, la Lombardia e il Veneto, perché è molto più facile mimetizzare la ricchezza in queste zone ed è anche un buon investimento. Le mafie sono radicate al Nord, non sono infiltrate. Se non si fanno riforme proporzionate alle realtà criminali, se non si alza l’asticella perché diventi non conveniente delinquere continueremo solo a parlarci addosso». Così il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, a margine della tavola rotonda su legalità e sicurezza, organizzata dalla Uil a Bologna, alla quale partecipano anche il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri.

«Si parla di riforma della giustizia e di mafia solo quando c’è il morto a terra, ma noi di morti a terra per mano mafiosa ne vedremo sempre meno, perché le mafie sono qui per vendere cocaina e con quei soldi comprare tutto ciò che è in vendita». La crisi energetica, secondo il procuratore, può aumentare la presenza delle mafie al Nord, «perché molti con la crisi non ce la faranno e dovranno svendere ciò che hanno a prezzi da outlet». E a chi gli chiede se il prossimo ministro della Giustizia dovrà segnare una svolta nell’azione di questo dicastero Gratteri risponde: «Ce lo auguriamo, ci auguriamo ci sia la volontà e il coraggio di creare nel rispetto della Costituzione un sistema proporzionato a questa realtà criminale, altrimenti non andremo da nessuna parte», ha sottolineato ancora il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri.

«La sicurezza sul lavoro è fondamentale perché il numero dei morti aumenta sempre più, perché c’è questa corsa alla competizione e al profitto, e si pensa poco alla sicurezza. Purtroppo gli organismi di controllo sono sempre pochi, rispetto ai cantieri. Poi adesso c’è stata questa impennata di partite Iva col 110, quindi questa corsa ad accaparrarsi i lavori, tutto questo porta ad un abbassamento della sicurezza. Bisogna investire nei controlli e creare anche un sistema di sanzioni proporzionato all’ingordigia del profitto. In questa campagna elettorale non si è parlato di tante cose, non si è parlato di giustizia, e quindi anche di sicurezza», ha concluso il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri.

Articoli correlati

top