mercoledì,Aprile 17 2024

L’uscita di strada e la tragedia, la Locride piange le vittime della “curva della morte”

Ieri il drammatico incidente tra Bovalino e Careri costato la vita a una giovane mamma e ai suoi due figli. «Brillate in cielo, angeli meravigliosi»

L’uscita di strada e la tragedia, la Locride piange le vittime della “curva della morte”

La chiamano la “curva della morte”. Una definizione che mette i brividi se si pensa al tragico destino che proprio in quel tratto della provinciale che collega Bovalino a Natile attendeva ieri Caterina Pipicella, Giusy Marvelli e il suo fratellino Giovanni, mamma e figli vittime di un terribile incidente stradale mentre erano a bordo della loro Fiat Panda, finita in una scarpata profonda tre metri. La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di ieri, quando nella Locride si era da poco abbattuto un temporale. La giovane mamma, insieme ai suoi due bambini, stava percorrendo la provinciale verso la statale quando all’improvviso ha perso il controllo del mezzo precipitando in un dirupo all’interno dell’alveo di un torrente. La donna e il figlio Giovanni sono deceduti sul colpo mentre la sorella13enne è morta durante il trasporto in elisoccorso al Gom di Reggio Calabria.

Già in passato quel tratto di strada è stato teatro di diversi incidenti, anche mortali. «Come amministratori – si legge in una nota del gruppo di minoranza di Careri – ci chiediamo quante altre vite di nostri concittadini e di altre comunità vicine dovranno ancora essere sacrificate prima che chi di dovere intervenga per mettere in sicurezza quella curva maledetta che ha causato tante vittime e feriti anche gravi. Con le tre vittime innocenti di oggi, il bilancio diventa pesantissimo se si pensa che già quattro vittime sono il tremendo sacrificio di vite umane che ha subito il solo paese di Natile Vecchio, oltre ai tanti, troppi, feriti e altre vittime degli altri paesi della zona, come Careri, Natile Nuovo e Platì. Ora è certamente il momento del dolore ma la rabbia è davvero tanta e non possiamo esimerci dal far notare a chi di dovere che se vogliono continuare a far finta di niente sappiano che avranno ancora molte altre vittime sulla coscienza».

Intanto in queste ore si moltiplicano sui social i messaggi di cordoglio per un dramma che ha gettato nello sconforto un’intera comunità. «Brillate in cielo, angeli meravigliosi» si legge in una storia su Instagram. E poi ancora: «Non ci sono parole per descrivere una tragedia così grande» è il pensiero dell’ex sindaco di Benestare Rosario Rocca. Un intero nucleo familiare cancellato da una tragica fatalità per la disperazione di un marito e di un padre a cui è rimasto un altro figlio a cui dovrà dare forza e tanto, tantissimo affetto.

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